I giardini storici di Aix-en-Provence si preparano ad accogliere, per la ventesima volta, le Flâneries d’Art Contemporain dans les Jardins aixois. L'edizione 2026, dal 20 al 21 giugno, trasformerà tre luoghi emblematici del centro – il Jardin Mérindol, il Jardin des Étuves e il Jardin des Guerriers – in un palcoscenico a cielo aperto per l'arte contemporanea. L'iniziativa, a ingresso gratuito, è ideata e sostenuta dall'attrice Andréa Ferréol, nota anche al pubblico italiano per film come "La grande abbuffata" di Marco Ferreri. La manifestazione, che fonde patrimonio culturale e creazione artistica, è organizzata dall’associazione Aix-en-œuvres, presieduta dalla stessa Ferréol.

Il programma della ventesima edizione è ricco e variegato, coinvolgendo sedici artisti (pittori, scultori, fotografi, ceramisti, street-artist) e numerosi ospiti da musica, teatro, danza e umorismo, con appuntamenti distribuiti nei tre giardini. L'apertura ufficiale è fissata per il 19 giugno con un concerto inaugurale presso La Manufacture (320 avenue Mozart). Andréa Ferréol ha espresso l'essenza dell'evento: “L’arte rappresenta per me una questione di cuore e curiosità. Quest’anno festeggeremo i 100 anni dalla morte di Claude Monet. Viva i 20 anni delle Flâneries! Viva l’Arte e la condivisione!”. Un messaggio che sottolinea lo spirito di inclusione e celebrazione della rassegna.

Un'edizione multidisciplinare e internazionale

L’edizione 2026 si distingue per la sua offerta multidisciplinare, spaziando dalle arti visive alla danza, dalla letteratura alla musica. Oltre ai sedici artisti contemporanei, il festival ospiterà personalità di spicco: il fotografo Peter Knapp, lo scrittore David Foenkinos, lo street-artist M. Chat e la compagnia G.U.I.D. (Groupe Urbain d'Intervention du Ballet Angelin Preljocaj), che proporrà una performance di danza al Jardin des Guerriers.

Le letture sceniche rivestiranno un ruolo centrale. Béatrice Agenin e Andréa Ferréol daranno voce a lettere di Colette e Marguerite Moreno; Samuel Labarthe e Pierre Santini interpreteranno la corrispondenza tra Georges Clemenceau e Claude Monet; Émilie Reignier e Philippe Cariou animeranno brani da Anaïs Nin e Henry Miller.

Il versante musicale sarà inaugurato dal concerto del 19 giugno con Emmanuel Rossfelder (chitarra) e Vincent Beer-Demandeur (mandolino). Nei giorni successivi, i giardini risuoneranno di performance con Nans Bart al pianoforte e Melody Louledjian al canto, tra gli altri.

Il calendario degli eventi prevede per sabato 20 giugno (14-20) concerti di piano e violino, spettacoli di danza e reading. Domenica 21 giugno (11-19) la giornata sarà dedicata a spettacoli per ragazzi, conferenze, interventi umoristici (con Zize du Panier) e un programma musicale che includerà piano, soprano e le esibizioni dei clarinettisti "Les Intemporels". Tutti gli appuntamenti nei giardini sono a ingresso libero e gratuito; solo il concerto d'apertura richiede la prenotazione online, anch'essa gratuita.

Venti anni di successo, arte e condivisione

Le Flâneries d’Art Contemporain, promosse dall’associazione Aix-en-œuvres sotto la guida di Andréa Ferréol, si sono affermate in due decenni come appuntamento irrinunciabile dell'estate culturale provenzale. Nati nel 2006, questi incontri hanno coinvolto oltre 345 artisti, attori ed esponenti della scena culturale internazionale, attirando un pubblico che ha superato i 240.000 visitatori. Tra i nomi illustri delle precedenti edizioni figurano Nathalie Dessay, Julie Depardieu, Charles Berling, Annie Duperey, Michel Leeb e Boris Cyrulnik. La manifestazione si distingue per la sua enfasi sulla dimensione conviviale, promuovendo l'interazione con la cittadinanza e rendendo l'arte contemporanea accessibile a un pubblico ampio.

Aix-en-Provence, città natale di Paul Cézanne e cuore della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è un luogo intriso di storia e vitalità artistica. Le Flâneries ne sono chiara espressione, trasformando i giardini storici – Mérindol, Étuves, Guerriers – in scenari unici dove passato e presente si fondono. Questi spazi non sono solo cornici di rara bellezza, ma veri punti di incontro dove memoria, creatività e partecipazione sociale si intrecciano. L'evento si conferma così un momento di riferimento per la città e per chiunque desideri vivere l'arte in modo diretto, immersivo e collettivo, celebrando cultura e condivisione.