aldo Pomodoro avrebbe compiuto cento anni. Per celebrare la ricorrenza, la fondazione che porta il suo nome e le Gallerie d’Italia hanno organizzato una mostra pensata non soltanto come omaggio, ma come occasione di riscoperta dell’artista e della sua opera.
"Arnaldo Pomodoro. Una vita" sarà visitabile dal 29 maggio al 18 ottobre nella sede delle Gallerie d’Italia in piazza Duomo, a Milano, città scelta dallo scultore come propria casa. Qui, 31 anni fa, Pomodoro fondò l’istituzione che oggi custodisce il suo patrimonio artistico; qui realizzò anche opere simbolo come il Disco Grande di piazza Meda e il Labirinto ospitato nei sotterranei dell’attuale sede di Fendi.
Il legame tra artista e città
Proprio per il forte legame tra l’artista e la città, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, durante la presentazione dell’esposizione, ha invitato "a non fermarsi qui, ma uscire e attraversare Milano".
Come ha ricordato Carlotta Montebello, presidente della Fondazione e nipote dell’artista, Pomodoro credeva profondamente in un’arte aperta e accessibile, capace di avere un ruolo attivo nella società. Una visione che lo spinse anche a istituire il premio di scultura che porta il suo nome.
"Sapeva che avremmo festeggiato qui il suo centenario ma non sapeva come", ha raccontato Montebello, ricordando la scomparsa dell’artista avvenuta il giorno prima del suo novantanovesimo compleanno.
"Arnaldo Pomodoro. Una vita" sorprende già dal suo allestimento iniziale. La mostra, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani, si apre nella Sala Scala con un grande spazio bianco attraversato da sculture in fiberglass candido che evocano scenari visionari. "Un'astronave, una piazza metafisica, un frammento di luna. Sono immagini tutte giuste", ha spiegato Giani.
45 opere della Fondazione Pomodoro
In esposizione ci sono 45 opere provenienti dalla Fondazione Pomodoro e dalle collezioni di Intesa Sanpaolo, capaci di raccontare tutte le fasi della ricerca dello scultore e scenografo. Il percorso mette in luce il contrasto tra la perfezione geometrica delle superfici e la complessità interna degli squarci che caratterizzano molte delle sue opere.
Le creazioni di Pomodoro dialogano inoltre con lavori di altri grandi artisti presenti nelle collezioni, tra cui Luciano Fontana e Umberto Boccioni. Il percorso espositivo si estende anche all’esterno, nel Chiostro ottagonale con Disco in forma di rosa del deserto n.1 e nel giardino che ospita la Sfera grande in fiberglass, appartenente alla collezione Luigi e Peppino Agrati e donata al gruppo Intesa Sanpaolo.
"L'iniziativa - ha sottolineato il presidente emerito di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli - si inserisce nel solco di un impegno costante nella tutela, nello studio e nella condivisione del patrimonio artistico di proprietà che consideriamo un bene comune da rendere accessibile al pubblico attraverso le nostre sedi museali di Gallerie d'Italia".