I detentori dei diritti letterari di Ian Fleming, creatore di James Bond, hanno imposto un divieto sull'uso dell'iconica Aston Martin nei nuovi romanzi dell'universo 007. Questa decisione mira a non compromettere le delicate trattative con Amazon, che sta acquisendo la franchise cinematografica di Bond. La notizia è stata rivelata da Vaseem Khan, autore di una serie di spin-off su Q. Khan aveva inizialmente previsto un'Aston Martin per Q nel suo primo romanzo, 'Quantum of Menace', ma gli è stato esplicitamente detto: “Non si possono avere Aston Martin nel libro perché compaiono solo nei film”.

Il celebre veicolo britannico è infatti un'icona consolidata dell'immaginario cinematografico di 007. Nei romanzi originali di Fleming, James Bond predilige una Bentley; l'Aston Martin è divenuta emblematica sul grande schermo, in particolare con Sean Connery, ma non ha una corrispondenza diretta nelle opere scritte. La direttiva è stata comunicata agli autori proprio durante le fasi cruciali delle negoziazioni con Amazon. Khan ha sottolineato che l'intento era di “non calpestare i piedi alla produzione cinematografica perché la situazione era piuttosto delicata”.

Limitazioni agli autori dei nuovi romanzi

L'esclusione dell'Aston Martin non riguarda solo i romanzi di Khan. Anche Kim Sherwood, autrice di una trilogia che espande le vicende della sezione 00, ha ricevuto indicazioni analoghe, venendo indirizzata verso un'Alpine.

Sherwood ha rivelato che, nonostante le direttive, un'Aston Martin compare brevemente in uno dei suoi romanzi, commentando: “Credo che non se ne siano accorti”. La regola imposta dagli eredi di Fleming è stata categorica: nessun elemento presente esclusivamente nei film può essere inserito nelle opere letterarie.

La libertà creativa concessa agli autori dei nuovi romanzi, pur essendo stata ampia, incontra un limite preciso: evitare commistioni tra l'universo letterario e quello cinematografico. Khan ha confermato di aver avuto “carta bianca” per trame e caratterizzazione di Q, ma le vetture dovevano attenersi agli elementi originali della narrativa cartacea. “Non posso includere nulla che esista soltanto nei film”, ha ribadito Khan.

L'eredità automobilistica di Bond: letteratura e cinema

Le automobili di James Bond sono un elemento distintivo della saga. Nei romanzi di Ian Fleming, il protagonista guida principalmente una Bentley, simbolo dell'aristocrazia britannica dell'epoca. L'introduzione dell'Aston Martin DB5 nel film “Goldfinger” del 1964 ha elevato questo modello a icona, legando indissolubilmente l'immagine di 007 al veicolo di lusso. La netta separazione tra le scelte automobilistiche di libri e film è ora ufficialmente rafforzata dalla nuova gestione dei diritti.

Con Amazon che detiene il controllo creativo della saga cinematografica, la futura presenza dell'Aston Martin nei prossimi film e negli sviluppi dell'universo Bond rimane incerta.

Gli scrittori delle nuove opere letterarie sono ora chiamati a onorare una tradizione più fedele all'opera originale di Fleming, distaccandosi dalle influenze e dai compromessi delle trasposizioni sul grande schermo.