La Biennale Arte 2026 ha aperto le sue porte a Venezia con un'affluenza record, accogliendo 10.000 visitatori nel suo primo giorno, il 9 maggio. Questo dato segna un incremento del 10% rispetto all'edizione del 2024, consolidando il ruolo centrale dell'evento nel panorama internazionale dell'arte contemporanea.

Anche la tradizionale “Vernice”, la fase di pre-apertura riservata ad accreditati e stampa, svoltasi dal 5 all'8 maggio 2026, ha registrato numeri eccezionali. Sono stati contati 27.935 ingressi, con una crescita del 4% sul 2024. Tra questi, 3.733 giornalisti hanno partecipato, di cui il 70% proveniente dall'estero, a conferma della forte risonanza globale dell'appuntamento.

La partecipazione professionale si è mantenuta compatta, nonostante gli appelli al boicottaggio legati alla presenza di alcune delegazioni.

Affluenza e gestione logistica durante la pre-apertura

L'afflusso straordinario durante la "Vernice" ha generato una notevole pressione sugli accessi ai Padiglioni ai Giardini e, in particolare, all'Arsenale. Le attese per l'ingresso hanno oscillato tra i trenta minuti e l'ora e mezza, con punte di novanta minuti all'Arsenale nelle fasce di maggiore concentrazione. Le code si sono estese fino al canale e, in alcune occasioni, quasi a ridosso della laguna, sottolineando la complessità logistica.

La "Vernice" ha accolto oltre quattromila giornalisti (circa milleduecento italiani) e numerosi operatori del settore.

Le stime tra gli addetti ai lavori indicano circa 16.000 ingressi complessivi nelle prime giornate di pre-apertura. Nonostante l'imponente afflusso, la macchina organizzativa ha gestito l'evento senza particolari criticità, confermando la centralità dell'appuntamento veneziano per l'arte contemporanea.

Risonanza internazionale e presenze istituzionali

La partecipazione internazionale si è mantenuta elevata, con una significativa quota di stampa estera tra gli accreditati. Il 7 maggio, nel primo pomeriggio, era presente Angelo Piero Cappello, direttore della creatività contemporanea del Ministero della Cultura, che ha coordinato da Roma la squadra di ispettori giunti a Ca’ Giustinian. La Biennale Arte 2026 si conferma un evento di riferimento per operatori, artisti e pubblico, con numeri in crescita rispetto alle edizioni precedenti.