Oltre 4.700 professionisti del cinema internazionale, tra cui Juliette Binoche, Francis Ford Coppola, Sandra Hüller, Joachim Trier, Ruben Östlund, Yorgos Lanthimos e Stellan Skarsgård, hanno sottoscritto un appello all'Unione Europea. La lettera aperta, intitolata “Il cinema ha bisogno dell’Europa, l’Europa ha bisogno del cinema”, sollecita il mantenimento e il rafforzamento dei finanziamenti destinati al settore audiovisivo, incentrato sul programma Media.

Il programma Media, attivo da oltre trentacinque anni (dal 1991), è un pilastro delle politiche culturali europee.

Ha sostenuto migliaia di film, dalla sceneggiatura alla distribuzione, favorendo storie europee e contribuendo a costruire un'identità culturale condivisa. Nonostante rappresenti solo lo 0,2% del bilancio UE, contro il 32% destinato alla politica agricola comune, il suo impatto è ritenuto inestimabile per la creatività, la democrazia e il soft power europeo. I firmatari sottolineano che "Non ci sono valori condivisi, non c’è democrazia, né soft power europeo — senza la creazione artistica" e che senza Media, "saremmo tutti un po’ meno europei", evidenziandone la funzione strategica per la diversità culturale e i valori democratici.

Il futuro dei fondi: le incertezze di AgoraEU

L'appello si concentra ora sulle preoccupazioni legate al prossimo assetto programmatico, AgoraEU, in fase di definizione per il bilancio post-2028.

Questa nuova strategia unificherà le spese per cultura, media e società civile, sostituendo Creative Europe Media. Si teme che l'ampiezza di AgoraEU, che includerà media d'informazione e videogiochi, possa diluire i finanziamenti specifici per l'audiovisivo. Questo in un momento cruciale, segnato da concorrenza globale, calo degli spettatori nelle sale, l'ascesa delle piattaforme digitali e le sfide poste dall'intelligenza artificiale. Ciò rende difficile per l'Europa raccontare le proprie storie e mantenere la circolazione dei prodotti audiovisivi europei, con la maggior parte delle opere visionate che oggi proviene da Paesi extra-UE.

La richiesta rivolta a Commissione, Parlamento e Stati membri è di assicurare una dotazione finanziaria chiara e mirata per la produzione audiovisiva europea.

Tra gli altri firmatari della missiva figurano Costa-Gavras, Vicky Krieps, Rodrigo Sorogoyen, Rebecca Zlotowski, Ilker Çatak, Michel Hazanavicius, Lukas Dhont, Agnieszka Holland e i fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne. La vasta adesione di registi, interpreti e operatori culturali sottolinea l'urgenza di preservare la pluralità della narrazione e la competitività culturale europea in un mercato in rapida evoluzione.