Rispetto ai Festival di Cannes di dieci o quindici anni fa, il sistema di sicurezza ha cambiato profondamente volto ed è oggi molto meno visibile, anche grazie all’impiego sempre più esteso dell’intelligenza artificiale.
A prima vista sembra esserci una minore presenza di forze dell’ordine nelle strade, ma in realtà la città è costantemente monitorata da una rete di sorveglianza video e da un coordinamento digitale in tempo reale tra tutte le unità operative.
Si parla infatti di "dispositivo pluriforce", cioè un sistema integrato che coinvolge Stato, prefettura, polizia nazionale, polizia municipale, forze militari e servizi di emergenza.
Nel 2024 le telecamere dotate di IA tra Croisette e Palais erano diciassette, collegate al Centro di Protezione Urbana della città; nel 2026 il loro numero è quasi raddoppiato, con un ulteriore ampliamento del sistema di controllo.
L'evoluzione degli ultimi anni
Anche il personale impegnato è aumentato sensibilmente negli ultimi anni, comprendendo polizia nazionale, municipale, unità antiterrorismo e sicurezza privata. La prefettura ha confermato il mantenimento dei perimetri di protezione rafforzata attorno al Palais e alle aree degli hotel di lusso, con il supporto anche di droni per il monitoraggio dall’alto.
Da quest’anno, inoltre, un decreto specifico consente verifiche amministrative e controlli sugli accrediti prima dell’accesso alle zone riservate del Festival, una misura già introdotta in forma limitata negli anni dell’emergenza terrorismo e oggi rafforzata per gestire l’aumento di ospiti e operatori.
La Croisette continua a essere protetta da barriere anti-intrusione, dissuasori mobili, grandi fioriere in cemento e transenne, ma il tutto è ora integrato in un sistema di controllo centralizzato digitale che consente il monitoraggio in tempo reale degli accessi attraverso il Centro di Protezione Urbana.
Strutture e alberghi
Anche le strutture alberghiere di lusso come il Martinez e il Carlton hanno ulteriormente potenziato la sicurezza privata, con guardie armate, videosorveglianza continua, controlli agli ingressi, unità cinofile e bodyguard dedicati alle celebrità. Parallelamente è cresciuta anche la protezione delle feste private su yacht e rooftop, considerate aree particolarmente sensibili nel contesto del Festival.
Accanto alla sicurezza, grande attenzione viene riservata anche a pulizia urbana e contrasto alle droghe. Sul primo fronte, per il 2026 è stata annunciata una “mobilitazione generale” dei servizi municipali, con squadre straordinarie di nettezza urbana, gestione intensiva dei rifiuti, pulizia continua della Croisette e interventi notturni nelle zone più frequentate.
Sul fronte stupefacenti, il sindaco di Cannes David Lisnard, esponente della destra moderata francese, ha deciso di inserire il Festival in una più ampia operazione antidroga. Sono stati previsti controlli mirati lungo la Croisette e nelle aree frequentate da addetti e star, con il rafforzamento delle unità Crs e della polizia nazionale.
"Sarebbe strano se non ci fossero droghe quando 200mila persone arrivano a Cannes durante il festival e così bisogna intervenire", ha dichiarato Lisnard.