Da oggi è disponibile “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, il catalogo in edizione limitata dedicato alla mostra su Francesco Guccini allestita allo Spazio Gerra di Reggio Emilia e visitabile gratuitamente fino al 18 ottobre.

Pubblicato da Ics-Innovazione Cultura Società, il volume si presenta in un’edizione di pregio di 84 pagine, con copertina rigida, dorso telato e dettagli in lamina argento. Tra i contenuti spicca anche un racconto inedito firmato dal cantautore modenese, intitolato “Gatti”, nel quale Guccini offre uno sguardo personale sulla sua storica passione per i felini, tema già ricorrente nella sua produzione artistica e letteraria.

Il progetto

Il progetto editoriale nasce dall’idea di costruire una sorta di grande dizionario dedicato all’universo poetico e culturale dell’artista, dove parole, immagini, oggetti, temi e versi si intrecciano attraverso richiami e collegamenti continui. Un percorso aperto, pensato per consentire al lettore di esplorare liberamente il mondo gucciniano seguendo suggestioni e associazioni personali.

Le voci del dizionario ripercorrono le passioni che hanno accompagnato Guccini fin dagli esordi: dalla storia ai fumetti, dalla cultura popolare ai dialetti, passando per la civiltà appenninica, la letteratura, le osterie, i cantastorie, i giochi di carte e naturalmente la musica, tra jazz, rock e tradizione popolare. Ampio spazio è dedicato anche agli oggetti quotidiani, ai libri, ai ricordi personali e ai gatti.

Il verso da Il Tema

La mostra prende il nome dal verso “Canterò soltanto il tempo”, tratto dal brano Il tema del 1970, considerato uno dei punti centrali della poetica di Guccini e del suo rapporto con la memoria, le parole e il trascorrere del tempo.

Il progetto espositivo è nato da una serie di incontri realizzati nell’arco di due anni, durante i quali il cantautore ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria carriera musicale e letteraria.

La mostra si sviluppa sui quattro piani dello Spazio Gerra, per un totale di circa 350 metri quadrati, articolandosi in nove sezioni tematiche ispirate ad altrettante canzoni. Il percorso unisce materiali d’archivio — tra fotografie, oggetti originali e riproduzioni — a opere contemporanee realizzate da illustratori e fotografi.