"È stata un'edizione da Nobel. Il Festival è nato quattro anni fa dalla passione e dall'impegno di un gruppo di donne con l'obiettivo di recuperare il valore di dimora storica della casa di Grazia Deledda e quindi di una parte importante dell'identità storica e culturale di Cervia che si era persa negli anni. Il risultato è andato oltre le aspettative. Con il nostro festival, il giardino di Grazia Deledda ritorna cenacolo culturale, luogo di scambio, crescita e arricchimento. E per alcuni giorni, Cervia ritorna ad essere la casa dell'unica scrittrice italiana premio Nobel per la letteratura".
Con queste parole la giornalista Marisa Ostolani, presidente dell’associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”, ha commentato il successo della tre giorni di incontri e celebrazioni organizzata nella città ravennate in occasione del centenario del Nobel assegnato alla scrittrice. Un programma che ha richiamato grande partecipazione di pubblico, dall’incontro con Dacia Maraini fino alla cena di gala dedicata all’incontro tra cultura romagnola e sarda.
Proprio Dacia Maraini, intervenuta a Villa Caravella — storica residenza estiva di Grazia Deledda — ha sottolineato l’attualità dell’opera della scrittrice: "Nelle opere di Deledda c'è qualcosa di universale. Quando uno scrittore, o una scrittrice, raggiunge l'universale, attraversa le generazioni: è questo che rende grande un autore, avere qualcosa da dire non nell'immediato, ma sulla vita stessa".
Intervistata dalla caporedattrice Cultura dell’ANSA Elisabetta Stefanelli, Maraini ha poi riflettuto sul significato dell’impegno culturale e civile, ricordando che "la parola pubblica sia una parola di responsabilità, e per questo una parola politica". La scrittrice ha inoltre affrontato alcuni temi centrali della contemporaneità, dalle insidie dei social network — capaci di mascherare identità e intenzioni — fino a una società sempre più dominata dalle logiche del mercato, ribadendo il valore fondamentale della memoria e della cultura.
Ospiti e incontri
Nel corso degli incontri è intervenuto anche lo scrittore Marcello Fois, che ha ricordato Grazia Deledda sia come autrice sia come donna, evidenziando le difficoltà affrontate da una scrittrice nella sua epoca.
"Mi sarei trovato bene qui, a chiacchierare con Grazia e i suoi amici scrittori nel giardino di Villa Caravella", ha affermato Fois, in un dialogo ideale tra passato e presente che ha incluso anche il ricordo dell’amica Michela Murgia.
Le iniziative dedicate a Grazia Deledda continueranno per tutta l’estate. Il 2 luglio, in collaborazione con il Ravenna Festival, Paolo Fresu accompagnerà Mariangela Gualtieri all’Arena dei Pini. Il 6 luglio sarà invece proiettato il film “Cenere”, accompagnato da una performance teatrale dal vivo di Elena Bucci dedicata a Eleonora Duse e Grazia Deledda. Infine, il 23 luglio il Piazzale dei Premi Nobel ospiterà “Storie di Grazia e di Amicizia”, appuntamento con Paola Contini e Paola Sabbatani.