Il Ministero della Cultura ha stanziato un fondo di 10 milioni di euro per il 2025, destinato a sostenere e valorizzare le pagine culturali dei quotidiani cartacei. L'annuncio è stato fatto dal Ministro Alessandro Giuli il 14 maggio 2026 al Salone del Libro di Torino. L'iniziativa mira a promuovere pluralità e qualità nell'informazione culturale, incentivando migliori condizioni per collaboratori, scrittori e giornalisti del settore. Giuli ha sottolineato l'importanza di una stampa che rifletta "pluralità e differenze", un'impostazione allineata al governo.

Questa misura rafforza il ruolo dei quotidiani come strumenti di approfondimento culturale.

Criteri e accesso al fondo

Il fondo da 10 milioni di euro, parte del Piano Olivetti e istituito dal Decreto Cultura, è gestito dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Un decreto definisce l'accesso esclusivo per imprese editrici di quotidiani cartacei, attive da almeno tre anni e con codice Ateco primario 58.12. La dotazione è ripartita: 60% ai quotidiani nazionali e 40% a quelli locali (escluse edizioni locali di testate nazionali).

L'erogazione avviene in due tranche: un acconto del 50% entro trenta giorni dall'istruttoria, e il saldo del restante 50% entro dodici mesi, previa documentazione che attesti l'ampliamento dell'offerta culturale rispetto all'anno precedente.

L'elenco dei beneficiari sarà pubblicato sul sito della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. Un bando dedicato definirà tempi e modalità di presentazione delle domande.

Obiettivi e impatto

Il Piano Olivetti mira a potenziare l'offerta culturale nella stampa quotidiana cartacea, promuovendo qualità e pluralismo. L'obiettivo centrale è l'incremento delle pagine dedicate alla cultura, allo spettacolo e all'audiovisivo, favorendo nuove voci giornalistiche. Questa strategia si inserisce in una più ampia politica culturale nazionale, volta ad ampliare il pubblico e le opportunità di approfondimento, sostenendo le imprese editoriali. Le misure intendono contribuire al rinnovamento dell'informazione culturale cartacea, favorendo inclusività e nuove prospettive per scrittori, giornalisti e lettori.