La Bulgaria ha trionfato all'Eurovision Song Contest 2026, conquistando la sua prima storica vittoria grazie a Dara e al brano "Bangaranga". Il successo, inaspettato, ha visto l'artista bulgara convincere giurie e televoto. È il miglior risultato per il Paese, che in precedenza aveva ottenuto un secondo posto nel 2017. La finale si è tenuta a Vienna, con venticinque artisti in gara.

L'Italia si è classificata al quinto posto con Sal Da Vinci e "Per Sempre Sì". L'artista italiano sta riscuotendo un notevole successo internazionale, con oltre 60 milioni di streaming.

Sul podio, Israele con Noam Bettan è giunto secondo grazie al televoto, e la Romania terza con Alexandra Căpitănescu. L'Australia ha ottenuto il quarto posto, mentre la Finlandia, favorita, si è accontentata del sesto. L'evento ha offerto il consueto spettacolo di scenografie e effetti speciali.

Contestazioni e tensioni politiche

L'edizione 2026 è stata segnata da tensioni politiche e dissenso per la partecipazione di Israele. Per il terzo anno consecutivo, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia hanno disertato l'evento in protesta. Nell'arena, durante l'esibizione di Noam Bettan, si sono uditi fischi e l'artista ha gridato "Am Yisrael Chai!" ("Il popolo d'Israele vive"), violando le regole.

Contestazioni sono seguite all'annuncio dei punteggi del televoto che lo hanno portato al secondo posto.

Fuori dall'arena, un corteo Pro-Palestina ha sfilato a Vienna prima della finale. La sera precedente, un concerto all'aperto si è tenuto sotto lo slogan "No stage for genocide". L'Ucraina, per il quarto anno consecutivo, ha rinnovato il suo "Slava Ukraini!" ("Gloria all'Ucraina!").

Spettacolo e sorprese sul palco

La serata finale si è aperta con l'esibizione di JJ, vincitore 2025, che ha proposto un'aria dal Flauto Magico in omaggio a Mozart. Dopo la "flag parade", la Danimarca ha inaugurato la gara. Tra le esibizioni apprezzate, il moldavo Satoshi con "Viva, Moldova!", la rumena Alexandra Căpitănescu con "Choke Me" e l'australiana Delta Goodrem, quarta con "Eclipse".

Il direttore Martin Green ha invitato a godere dello spettacolo, mentre il ricercatore Dean Vuletic ha evidenziato come l'Eurovision sia un palcoscenico per gli outsider, non per le grandi star. L'edizione del settantesimo anniversario ha così celebrato la sua diversità e natura internazionale.