Il “Raffaella Il Musical”, omaggio all’icona Raffaella Carrà, debutta in Italia nella stagione teatrale 2027. Lo spettacolo, annunciato a Roma il 14 maggio 2026, farà tappa al Teatro Brancaccio di Roma dal 10 febbraio 2027 e al Teatro Nazionale di Milano dal 1° aprile. Questo biographical musical, il primo dedicato alla sua vita e carriera, è di Luciano Cannito. Il musical ripercorre la storia di Carrà, dagli esordi a Bellaria all'affermazione televisiva e al trionfo in Spagna. Lo show celebra la sua figura attraverso le sue più grandi hit, evidenziando il coraggio di una donna, vera rivoluzione culturale e sociale.

La narrazione include gli incontri significativi della sua vita, dal ricordo della madre Iris a figure come Gianni Boncompagni, Giovanni Salvi e Sergio Iapino. Cannito ha dichiarato: "Lei ha rappresentato una rivoluzione culturale e sociale".

Successo internazionale e team italiano

L'idea del musical è nata da Valeria Arzenton, con il fondamentale contributo di Sergio Iapino, che lo ha portato prima in Spagna, dove Carrà è amatissima. Il debutto spagnolo del 2023, intitolato "Bailo Bailo", ha riscosso un notevole successo internazionale, con oltre 250mila spettatori e numerosi premi, incluse le migliori coreografie. La versione italiana, basata sul testo originale scritto da Cannito, non è un adattamento di quella spagnola.

Il creative team è interamente italiano, con le coreografie di Fabrizio Prolli, la scenografia di Italo Grassi e la direzione musicale di Angelo Racz. Arzenton ha sottolineato la necessità di celebrare Carrà in Italia, forte del seguito tra gli italiani in Spagna.

Audizioni per i nuovi talenti

Per l'edizione italiana, il ruolo di Raffaella sarà interpretato da due giovani artiste che si alterneranno sul palco, come nell'opera lirica. Le audizioni per scegliere le protagoniste, rivolte a talenti non ancora affermati, prenderanno il via dal 12 giugno 2026. Luciano Cannito ha evidenziato l'importanza di questa scelta: "I ragazzi che hanno dei sogni sono il valore più importante della nostra società". L'idea dello show, concepita da Arzenton nel 2021, mirava a una riapertura teatrale di grande impatto.