Samsung Electronics ha rilasciato una dichiarazione in merito alla causa intentata da Dua Lipa, accusata di aver utilizzato senza autorizzazione l'immagine della cantante per il confezionamento di televisori. La pop star britannica sostiene che l'impiego di una fotografia, intitolata "Dua Lipa – Backstage at Austin City Limits, 2024", sulle scatole delle TV creerebbe una falsa impressione di partnership o endorsement, arrecando danni al suo brand e goodwill. Samsung ha ribadito il suo "grande rispetto per Dua Lipa e per la proprietà intellettuale", evidenziando l'importanza della tutela dei creatori.

La vertenza legale

La causa è stata avviata venerdì scorso presso la U.S. District Court for the Central District of California. Dua Lipa richiede un risarcimento di almeno 15 milioni di dollari per danni effettivi, oltre a danni punitivi e spese legali. Le accuse includono violazione dei diritti di copyright e dei diritti pubblicitari, richiedendo un'ingiunzione permanente. La cantante avrebbe scoperto l'uso dell'immagine nel giugno 2025 e chiesto la cessazione, ma Samsung avrebbe rifiutato.

I fan hanno manifestato sui social l'interesse per la vicenda, con alcuni che hanno dichiarato di essere stati spinti all'acquisto dei televisori dalla presenza dell'immagine di Dua Lipa. Questo ha evidenziato le implicazioni dell'uso non autorizzato dell'immagine in prodotti di largo consumo.

Proprietà intellettuale e contesto

Sebbene Samsung non abbia rilasciato ulteriori commenti specifici sulla disputa, ha ribadito la sua posizione generale sul rispetto della creatività e della proprietà intellettuale. Il settore dell'elettronica è spesso al centro di contenzioni simili, in un mercato globale sensibile ai diritti d'autore e alla tutela degli artisti.

Il procedimento si inserisce nel contesto giuridico statunitense, dove i diritti di pubblicità proteggono la facoltà di un individuo di controllare l'uso commerciale del proprio nome o immagine. L'entità della richiesta – almeno 15 milioni di dollari – evidenzia il valore che gli artisti attribuiscono alla propria identità visiva e la necessità di efficaci tutele contro usi non autorizzati.