Il Parco Archeologico di Ercolano si conferma un punto di riferimento per l'inclusione sociale e culturale, promuovendo attivamente l'accessibilità al suo inestimabile patrimonio. Recentemente, il sito ha accolto dieci utenti del Centro Polifunzionale per disabili adulti, offrendo loro accesso gratuito e un'esperienza arricchente.
Accompagnati da tre operatori del Centro e due della Biblioteca Civica "G. Buonajuto", i partecipanti hanno preso parte a un significativo momento di lettura condivisa. L'evento si è inserito nel progetto "Maggio dei Libri 2026", promosso dal Comune di Ercolano sul tema "Ercolano tra passato e presente".
La giornata è stata completata da una visita guidata, curata direttamente dagli operatori del Centro Polifunzionale, garantendo un'esperienza personalizzata.
L'iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione tra il Parco Archeologico, la Società Cooperativa Sociale Boetheia onlus e la Biblioteca Civica. La direttrice del Parco, Federica Colaiacomo, ha sottolineato la profonda convinzione dell'istituzione nel "valore della cultura come strumento di inclusione e crescita collettiva". Colaiacomo ha ribadito che "iniziative come questa ci ricordano che il patrimonio antico appartiene a tutti e deve essere accessibile a tutti", evidenziando l'impegno del Parco in una prospettiva più ampia di accessibilità e inclusione.
L'obiettivo è promuovere percorsi di autonomia personale e sociale per gli utenti del Centro, favorendo la conoscenza e la valorizzazione del territorio.
Ercolano: un modello di cultura accessibile
A rafforzare la sua vocazione inclusiva, il Parco di Ercolano ha organizzato la giornata speciale "Cultura senza barriere", tenutasi il 10 maggio 2026 in occasione della Festa della Mamma. Questa iniziativa è stata specificamente pensata per famiglie e ragazzi con disturbi del neurosviluppo, con particolare attenzione all'autismo. L'evento, parte di un progetto sviluppato in collaborazione con l'associazione #micolorodiblu Onlus e CoopCulture, ha offerto visite guidate inclusive. Queste sono state strutturate in gruppi ridotti e condotte da personale specializzato, per favorire serenità, comprensione e piena partecipazione.
L'esperienza è stata arricchita dall'impiego di tecnologie digitali interattive. L'app "Avventura a Ercolano", progettata da esperti in didattica e neurodiversità, ha supportato il coinvolgimento dei ragazzi con autismo o altre difficoltà cognitive. Grazie alla realtà aumentata e ai beacon interattivi, i partecipanti hanno potuto vivere esperienze immersive e ludiche: dalla ricomposizione di mosaici antichi al lancio virtuale del giavellotto, dalla raccolta di monete al restauro digitale di reperti archeologici. Queste attività, aperte a famiglie con bambini, scuole primarie e secondarie di primo grado e a tutti i visitatori interessati, dimostrano concretamente l'impegno del Parco nell'abbattere le barriere alla fruizione del patrimonio culturale.
Il Parco Archeologico di Ercolano tra storia e innovazione sociale
Il Parco Archeologico di Ercolano si distingue non solo come una delle principali aree archeologiche della Campania, ma anche per la straordinaria conservazione delle strutture e degli arredi delle case romane, sepolte dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La valorizzazione e la tutela di questo sito di fama internazionale si accompagnano, negli ultimi anni, a una crescente attenzione verso la dimensione sociale della cultura, dedicando spazi e progetti specifici a pubblici con esigenze particolari.
Attraverso iniziative come quelle realizzate nel 2026, il Parco consolida il suo ruolo di centro di aggregazione culturale. Favorisce il coinvolgimento attivo della comunità locale e promuove la partecipazione piena e consapevole anche di persone con disabilità.
La ricca storia e la memoria antica di Ercolano si fondono così armoniosamente con le esigenze contemporanee di accessibilità, rendendo questo luogo un esempio emblematico non solo per la ricerca archeologica, ma anche come modello di apertura e profonda attenzione all'inclusione sociale.