Il sindaco di Fano, Massimo Seri, ha ribadito l'importanza strategica della valorizzazione dell'area archeologica della Basilica di Vitruvio, un sito di eccezionale rilevanza storica situato nella città marchigiana. L'attenzione su questo antico edificio romano è stata rinnovata in occasione di un recente sopralluogo, svoltosi il 18 maggio 2026, che ha visto la partecipazione del primo cittadino insieme a rappresentanti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e dell’Università di Urbino. La Basilica, attribuita a Marco Vitruvio Pollione, è considerata una delle emergenze archeologiche più significative del tessuto urbano di Fano, testimonianza diretta della presenza romana.
Durante l'incontro, il sindaco Seri ha sottolineato la necessità di una sinergia tra le istituzioni: “È fondamentale collaborare con la Soprintendenza e l’Università di Urbino per dare il giusto valore a questo patrimonio e restituire ai cittadini e ai turisti una parte importante della storia di Fano”. Ha inoltre evidenziato come la piena fruizione dell’area non possa prescindere da interventi di tutela mirati, da investimenti concreti e da una programmazione condivisa, elementi chiave per rendere la Basilica accessibile a un pubblico più vasto.
La Basilica di Vitruvio: un pilastro della storia di Fano
L’area dell’antica Basilica di Vitruvio rappresenta un elemento cruciale dal punto di vista archeologico e urbanistico per la città di Fano, anticamente nota come Fanum Fortunae, fondata dai Romani.
Risalente all’epoca di Augusto, la Basilica è uno dei pochi resti monumentali attribuiti al celebre architetto e teorico romano Marco Vitruvio Pollione, autore del fondamentale trattato "De Architectura". Grazie a scavi e studi condotti nel corso degli anni, è stato possibile identificare la sua posizione e parte della struttura originaria, offrendo preziose intuizioni sullo sviluppo urbanistico della colonia romana.
Il sito, ubicato in prossimità dell’attuale centro storico di Fano, è al centro di continue campagne di ricerca, consolidamento e valorizzazione. Queste attività prevedono una stretta collaborazione tra enti locali, istituzioni nazionali e l'Università di Urbino, con l'obiettivo primario di preservare e promuovere l'identità storica della città.
Il coinvolgimento accademico garantisce, inoltre, un costante supporto alla ricerca scientifica e alla didattica, integrando la salvaguardia del patrimonio con la diffusione della conoscenza storica a un pubblico sempre più ampio.
Strategie future e sinergie istituzionali per il sito archeologico
Nel corso del sopralluogo, le diverse istituzioni coinvolte hanno ribadito la ferma intenzione di elaborare una strategia comune per la fruizione del sito archeologico della Basilica di Vitruvio. Le iniziative di valorizzazione previste includono il miglioramento dell’accessibilità, la messa in sicurezza delle strutture esistenti e la creazione di percorsi didattici e informativi. Questi interventi sono considerati indispensabili per integrare pienamente il sito nel tessuto culturale e turistico della città, consentendo ai visitatori di apprezzare appieno la sua profonda importanza storica.
L’area archeologica della Basilica di Vitruvio si configura come una opportunità significativa per Fano, capace di rafforzare la propria offerta culturale e di attrarre nuovi flussi turistici. La sinergia tra enti locali, Soprintendenza e università è riconosciuta come la strada maestra per un rilancio sostenibile del sito. Tale progetto non solo contribuirà alla formazione delle nuove generazioni, ma valorizzerà anche l'intero patrimonio storico e culturale della città, proiettandola in una dimensione di maggiore visibilità e apprezzamento.