Il Ministero della Cultura ha ufficialmente acquisito la celebre Tomba François di Vulci, un capolavoro della pittura etrusca, per quindici milioni di euro. Con la firma dell'atto di compravendita, l'opera è consegnata alla fruizione pubblica e troverà collocazione permanente presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

L'acquisizione conclude un percorso avviato oltre un secolo fa, con il primo interesse dello Stato già nel 1921. Il Ministro ha evidenziato come la Tomba François sia una testimonianza identitaria della civiltà etrusca e del suo ruolo centrale nella formazione culturale dell'Italia antica.

Ha ribadito l'impegno del Ministero a investire nella tutela, valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale, quale bene comune e strumento di conoscenza condivisa. L'operazione è uno dei più significativi investimenti realizzati negli ultimi anni dal Dicastero nel settore delle acquisizioni patrimoniali.

L'operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, eredi proprietari dell'opera. Per celebrare l'acquisizione, il 25 giugno, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia inaugurerà una grande esposizione dedicata alla Tomba François. L'evento ricomporrà idealmente il contesto originario del monumento, grazie a prestiti eccezionali da istituzioni come il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il contesto dell’acquisizione

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, fondato nel 1889 e ospitato nella villa rinascimentale costruita tra il 1551 e il 1553 per papa Giulio III, è il principale museo dedicato alle civiltà etrusca e falisca. Raccoglie reperti dall'Etruria meridionale, Lazio e Umbria. La sede fu scelta per centralizzare le antichità preromane e consolidare l'identità nazionale. Ospita opere di valore come il Sarcofago degli Sposi, l'Apollo di Veio e le Tavolette di Pyrgi.

L'arricchimento della collezione con la Tomba François, già oggetto di precedenti tentativi di acquisizione, rafforza il ruolo di Villa Giulia come custode della memoria etrusca e punto di riferimento per la fruizione e la ricerca archeologica.

La Tomba François: storia e caratteristiche

La Tomba François è un ipogeo scoperto nel 1857 nella necropoli di Vulci dall'archeologo Alessandro François. Si compone di sette camere funerarie disposte attorno a un atrio e a un tablino, con una pianta a "T" rovesciata. Il ciclo pittorico decorava le pareti con scene dai miti greci, come il sacrificiodi prigionieri troiani da parte di Achille, e episodi della storia eroica etrusca, tra cui la liberazione di Celio Vibenna da parte di Mastarna (Servio Tullio).

Le pitture furono distaccate nel 1863 dai principi Torlonia e sono conservate nella Collezione Torlonia presso Villa Albani a Roma. Sebbene prive dell'originario contesto, repliche a grandezza naturale si trovano nel Museo della Ricerca Archeologica di Vulci a Canino.