“Histoires parallèles”, l'ultima opera di Asghar Farhadi in concorso al Festival di Cannes 2026, segna il ritorno del regista iraniano con un film girato a Parigi. Con un cast d'eccezione che include Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney e Adam Bessa, la pellicola esplora il labirinto delle realtà e il confine tra verità e immaginazione nelle relazioni adulterine. La trama segue Sylvie (Isabelle Huppert), una scrittrice che, in cerca di ispirazione, spia i suoi vicini, titolari di uno studio di sound designer. Le loro vite si intrecciano con le fantasie di Sylvie, complicate dall'intervento del suo assistente Adam.

Il film presenta tre piani narrativi distinti – la realtà, il romanzo e la sua rielaborazione – invitando a riflettere sulla dinamica tra ciò che è reale e ciò che è immaginario. Farhadi esplora come la finzione ispiri e influenzi la vita reale. La scelta dei protagonisti sound designer è cruciale per la riflessione sull'artificiosità della percezione: “il suono più reale sia quello artificiale” e il silenzio è parte integrante del linguaggio.

Narrazione speculare e riferimenti culturali

Il film è liberamente ispirato al “Decalogo sei” di Krzysztof Kieślowski, sul sesto comandamento, l'adulterio, tema in linea con altre opere a Cannes, come “Amarga Navidad” di Pedro Almodóvar. La narrazione si configura come un gioco di specchi, dove il romanzo di Sylvie prende forma e influenza la realtà dei personaggi.

Un cameo di Catherine Deneuve arricchisce il prestigioso cast. Il mestiere dei sound designer rafforza la riflessione sulla realtà artefatta e le illusioni, esplorando il confine tra autenticità e costruzione artistica.

Asghar Farhadi e Cannes: una relazione consolidata

Il Festival di Cannes ha costantemente supportato la carriera internazionale di Asghar Farhadi. Il suo debutto in concorso fu nel 2013 con “The Past” (premio migliore attrice a Berenice Bejo). Seguirono “The Salesman” (2016, premi per sceneggiatura e miglior attore a Shahab Hosseini), “Everybody Knows” (2018, film d'apertura) e “A Hero” (2021, Gran Premio). Farhadi è stato anche membro della giuria nel 2022. “Histoires parallèles” conferma questo consolidato rapporto, proseguendo la sua indagine sui drammi umani.

Con una durata di 2 ore e 19 minuti e una produzione che coinvolge Francia, Stati Uniti e Italia, il film dimostra la capacità di Farhadi di adattarsi a contesti internazionali. L'opera mantiene intatta la sua cifra stilistica, caratterizzata da tensione etica e riflessione sulle apparenze. Grazie a un intreccio abile e a un cast di prestigio, “Histoires parallèles” offre una narrazione appassionante e stratificata, allineandosi ai temi di questa edizione del Festival di Cannes.