L'attrice premio Oscar Julianne Moore è stata protagonista al Festival di Cannes 2026, ospite d’onore del ciclo Women in Motion. L'iniziativa, promossa da Kering, mira a valorizzare il ruolo e l’empowerment femminile nell’industria cinematografica. L'incontro, conclusosi con un abbraccio tra Moore e Salma Hayek Pinault, ha visto l'attrice ripercorrere la sua esperienza, sottolineando l'importanza dell'alleanza femminile, della solidarietà e dei progressi nel settore.
Moore ha condiviso esperienze significative, come un episodio su un set post-sconfitta elettorale di Hillary Clinton, dove lei e una giovane assistente operatrice erano le uniche donne in una troupe quasi interamente maschile.
L'attrice ha definito l'esperienza "scioccante", evidenziando la rarità di donne in ruoli tecnici all'epoca. Ha poi sottolineato i progressi evidenti: "C’è un aumento significativo di donne dietro le quinte, tra cui registe e sceneggiatrici. E la cosa bella è il cameratismo e sostegno reciproco tra le attrici. Questa alleanza e ammirazione è rimasta forte. (...) La solidarietà è davvero la cosa più importante che siamo riuscite a costruire".
Riflettendo sulla vita privata, Moore ha raccontato come l’educazione dei figli Caleb e Liv sia stata improntata all’uguaglianza di genere: "Sono cresciuti in una famiglia non basata su una dinamica patriarcale, influenzando la loro visione verso il progresso della parità di genere".
L’attrice ha inoltre ribadito l'importanza di una solida etica del lavoro e della preparazione: "La fiducia in se stessi è fondamentale ma si costruisce con istruzione e preparazione, portando a vera fiducia nell’affrontare nuove sfide".
Julianne Moore e il Women in Motion Award
Nel 2026, Julianne Moore è stata insignita del Women in Motion Award, prestigioso riconoscimento conferito dal Festival di Cannes e da Kering a figure femminili che hanno trasformato l’immagine e il ruolo delle donne nel cinema e nella società. L’attrice si è detta "genuinamente grata", sottolineando l'importanza di "amplificare le voci femminili e diversificate" sullo schermo e dietro la macchina da presa. Ha aggiunto che "lavorare insieme per supportare la nuova generazione di creatori contribuisce a costruire un cinema più aperto e rappresentativo, capace di promuovere un cambiamento reale".
Dal 2015, il Women in Motion Award ha celebrato personalità come Jane Fonda, Viola Davis, Michelle Yeoh, Donna Langley e Nicole Kidman. Iris Knobloch, presidente del Festival, ha elogiato l’impatto di Moore, evidenziando come "le sue scelte artistiche abbiano ridefinito i confini dei personaggi femminili sullo schermo, aprendo nuove strade per le generazioni future". François‑Henri Pinault, presidente di Kering, ha definito Moore "esempio dello spirito Women in Motion per l’impegno costante nella promozione di una rappresentazione significativa dentro e fuori lo schermo".
Nuovi progetti e riconoscimenti per l'empowerment femminile
Attualmente, Julianne Moore è impegnata in una commedia musicale con Paul Giamatti, diretta da Jesse Eisenberg.
L’attrice ha espresso il desiderio di ruoli meno cupi: "Non mi piace il sangue, i morti, gli omicidi. Spero di passare dai drammi alla comedy". Alla cerimonia del 17 maggio, l'Emerging Talent Award è stato assegnato a Margherita Spampinato per il suo film d'esordio "Gioia Mia". Questo premio per registe esordienti include una borsa di 50.000 euro a sostegno della loro crescita professionale.
Il ciclo Women in Motion si conferma una piattaforma internazionale cruciale per promuovere la parità di genere nell’industria creativa, offrendo opportunità e visibilità a professioniste. Le testimonianze di figure come Julianne Moore dimostrano il valore della collaborazione e dell’alleanza tra le donne nel cinema, stimolando un dibattito costruttivo su diversità, inclusione e trasformazione culturale.