Lamante, progetto musicale di Giorgia Pietribiasi, ha pubblicato per Artist First Non dico addio, il suo secondo album, che segna una tappa profonda e consapevole nel suo percorso artistico. L’intero lavoro è stato scritto dall’artista e prodotto insieme a Taketo Gohara.

Il disco nasce lontano dalle dinamiche tradizionali dello studio di registrazione, sviluppandosi in una dimensione più raccolta e intima. Per realizzarlo, l’artista è tornata nei luoghi dell’infanzia, in Veneto, individuando nella Chiesa di San Francesco di Schio lo spazio ideale in cui la musica potesse trovare una risonanza autentica.

Qui ha portato con sé oggetti creati nei due anni di riflessione sui propri sogni e, immersa in queste presenze simboliche e visionarie, ha registrato i brani dell’album. Un lavoro che non tenta di spiegare il dolore, ma di attraversarlo e trasformarlo in suono, immagine e presenza.

In contemporanea all’uscita del disco è stato pubblicato anche il video di “Una magia più forte della morte”, girato in Lituania, in un luogo immaginato dall’artista e poi ritrovato insieme al regista Nicolò Bassetto. Nel sogno, Giorgia si vedeva su una collina costellata di croci accanto a una casa attraversata da stormi di uccelli. Dopo una lunga ricerca, quel luogo è stato effettivamente rintracciato: non un cimitero, ma un santuario di ex voto.

Le croci, quindi, non rappresentano la morte ma la vita, la memoria e la devozione. Il video accompagna così “Una magia più forte della morte”, un brano che affronta il lutto come esperienza insieme personale e collettiva, attraversata però da una forte tensione vitale: davanti al vuoto si può soccombere oppure scegliere di celebrare la vita. Dal 23 maggio Lamante porterà questo nuovo lavoro anche dal vivo.