La Biennale Arte di Venezia ha registrato un'affluenza record il 9 maggio 2026, giorno dell'apertura al pubblico: diecimila visitatori, un aumento del dieci per cento sul 2024. Questo risultato, inaspettato date le accese polemiche sui padiglioni russo e israeliano, ha visto lunghe code, fino a mezzo chilometro ai Giardini e duecento metri all’Arsenale, formarsi prima dell’apertura delle 11.

L'apertura è stata preceduta da proteste davanti ai Giardini, dove sigle radicali, ucraini, georgiani e oppositori bielorussi hanno contestato la riapertura del Padiglione russo.

Slogan come "nel regime totalitario di Putin nessuna libertà è possibile" e "l'Ucraina vincerà, questa mostra è una pagina vergognosa del XXI secolo" hanno risuonato, con critiche rivolte al presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, e al vicepremier Matteo Salvini, sostenitore della partecipazione russa. Un flash mob di +Europa, con Riccardo Magi, ha trasmesso l’alert dei bombardamenti in Ucraina.

I Padiglioni: l'Austria trionfa, la Russia chiude

Nonostante le tensioni dei giorni di pre-apertura, l'atmosfera tra i padiglioni è festosa. Il Padiglione russo, definito della discordia, è stato chiuso al pubblico. Sulla vetrata della Palazzina Liberty, sede del governo di Mosca, tre monitor mostrano performance musicali e di danza registrate nei giorni precedenti, visitate anche da Salvini.

Il padiglione resterà chiuso fino al 22 novembre, sorvegliato da poche forze dell’ordine, mentre alcuni si fermano per selfie.

Il Padiglione Austria ha trionfato, registrando le file più lunghe fin dal mattino per la performance di Florentina Holzinger: una modella nuda che, tra le 12 e le 18, si trasforma in un batacchio umano all’interno di una campana dorata. Il presidente Buttafuoco ha inaugurato il Padiglione della Santa Sede, auspicando che Papa Leone pronunci la parola pace alla Biennale.

Leoni dei Visitatori: il pubblico vota, Russia e Israele rientrano

L'edizione introduce i Leoni dei Visitatori, permettendo al pubblico di votare. I titolari di biglietto che hanno visitato Giardini e Arsenale possono scegliere un artista della Mostra Internazionale "In Minor Keys" di Koyo Kouoh e una Partecipazione ai Padiglioni Nazionali.

Questo segna il rientro in gara di Russia e Israele, escluse dalla Giuria Internazionale (dimessasi il 30 aprile) perché guidate da leader "accusati di crimini contro l’umanità".

Mentre la folla anima i padiglioni e la situazione appare più distesa, la Fondazione La Biennale è sotto osservazione dell'Unione Europea. Dopo i richiami, si attende una risposta entro l’11 maggio per evitare la sospensione di finanziamenti per due milioni di euro.