Dal 14 maggio all’11 luglio 2026, l’Istituto Cervantes di Roma, situato in piazza Navona 91, ospita la mostra “Mafalda & La Pimpa”. Per la prima volta, le celebri protagoniste del fumetto, create rispettivamente da Quino e Altan, si incontrano in un’esposizione che promette di mettere in dialogo due universi narrativi distinti ma complementari. L’iniziativa, realizzata da ARF! Festival e dall’Istituto Cervantes di Roma, in collaborazione con Franco Cosimo Panini, Quipos S.r.l. e Caminito S.a.s., presenta un ricco percorso espositivo.
La mostra nasce con l’intento di esplorare un “confronto poetico tra inquietudine critica e fiducia affettiva”, come sottolineato dai curatori Daniele Bonomo e Stefano Piccoli.
Il sottotitolo, “Parlare alle bambine e ai bambini per parlare agli adulti”, evidenzia l’ambizione di raggiungere un pubblico trasversale, coinvolgendo sia i più giovani che gli adulti affezionati a questi personaggi. Durante l’inaugurazione, il Maestro Altan ha commentato la diversità delle sue creazioni: “Mafalda è più presente nella realtà, mentre Pimpa vive in un mondo di fantasia e gentilezza”. L’autore ha anche offerto una riflessione sull’attualità delle vignette satiriche, osservando come oggi “non esiste più la verità” e che “le vignette sono al palo”.
Un percorso tra strip originali e visioni a confronto
Il percorso espositivo si articola attraverso l’accostamento delle riproduzioni in stile Artist’s Edition delle iconiche strip di Mafalda, opera di Quino, e delle tavole originali della Pimpa, realizzate da Altan.
La giornata inaugurale, tenutasi il 14 maggio alle ore 17:30, ha visto la partecipazione straordinaria di Altan, che ha animato un talk e una sessione di firmacopie, offrendo al pubblico un’occasione unica di incontro. Le due figure del fumetto internazionale sono presentate come espressioni di affinità e differenza: Mafalda, la bambina riflessiva e critica nata dalla matita del disegnatore argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón (Quino), capace di osservare il mondo adulto con una lucidità disarmante; e la Pimpa, la cagnolina a pois rossi creata da Francesco Tullio Altan, simbolo di curiosità, tenerezza e meraviglia, sempre sostenuta dall’affetto rassicurante del personaggio di Armando.
Questo accostamento permette di riflettere sulle molteplici possibilità narrative del fumetto, proponendo un dialogo tra “domanda aperta e narrazione accogliente”.
La semplicità stilistica che caratterizza entrambe le protagoniste si rivela un veicolo efficace per affrontare temi profondi e attuali, rivolgendosi con immediatezza sia al pubblico infantile che a quello adulto.
I maestri Quino e Altan: storia e universi dei personaggi
Joaquín Salvador Lavado Tejón, universalmente noto come Quino, ha dato vita a Mafalda nel 1964, proseguendo le sue avventure fino al 1973. Le sue strisce, pubblicate inizialmente in Argentina, hanno rapidamente conquistato fama internazionale, venendo tradotte in oltre venti lingue. Mafalda è diventata un’icona di spirito critico e capacità di osservazione spiazzante, capace di interpretare le inquietudini della società contemporanea con una voce inconfondibile.
Francesco Tullio Altan, nato nel 1942, ha creato la Pimpa nel 1975, sviluppando nel corso degli anni un universo poetico che si è espresso attraverso diversi linguaggi: dalle tavole illustrate che narrano un mondo di gentilezza e fantasia, alla letteratura per l’infanzia, ai cartoni animati, alle vignette satiriche e persino al teatro, con il musical “Pimpa, il Musical a pois” che ha debuttato a Verona nel 2025. La Pimpa, sempre pronta alla scoperta e al ritorno nella rassicurante casa di Armando, incarna la forza della narrazione accogliente e della meraviglia, ponendosi in un contrappunto ideale con il taglio più critico di Mafalda.
L’esposizione all’Istituto Cervantes conferma il valore universale del fumetto come linguaggio artistico capace di unire generazioni, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino due figure che hanno profondamente segnato la storia dell’illustrazione e dell’immaginario collettivo, in un confronto inedito e ricco di significati.