Il primo ministro ungherese in pectore, Peter Magyar, ha reso omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino durante la decima edizione del Riviera International Film Festival a Sestri Levante, presentando il documentario 'Spring Wind - The Awakening'. Magyar ha sottolineato l'importanza dei giudici italiani nella lotta contro la mafia: “Durante tutta la campagna elettorale in Ungheria ho menzionato molto spesso due personaggi molto importanti per l’Italia, e non solo, nella lotta contro la mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Cercando di trasmettere agli ungheresi che cosa ha significato la loro lotta contro la mafia.

Queste due persone hanno perso la vita, ma i benefici e le conseguenze della loro lotta possiamo sentirli ancora oggi in Italia e in tutto il mondo”. Riferendosi alla situazione in Ungheria, ha dichiarato: “Una nuova storia sta iniziando in Ungheria, dove anche noi abbiamo dovuto lottare contro un altro tipo di mafia che c’era nel Paese. Le danze sono appena iniziate. Non sarà facile per noi e penso che questa sia solo la prima parte di questo film. Ma ce la faremo, ne sono abbastanza sicuro”.

'Spring Wind - The Awakening': successo e proiezione

Il documentario 'Spring Wind - The Awakening', diretto da Tamás Yvan Topolánszky e Claudia Sümeghy, è stato presentato in anteprima internazionale fuori concorso, con la presenza di Magyar, reduce dalla vittoria elettorale del 12 aprile.

L'opera ha riscosso un successo straordinario: secondo Magyar, è diventato “il documentario ungherese più visto di sempre al cinema”, registrando 3,3 milioni di visualizzazioni su YouTube in due giorni e mantenendo la vetta degli ascolti su HBO Ungheria per due settimane.

Riviera International Film Festival: cinema e impegno a Sestri Levante

La decima edizione (5-10 maggio) del Riviera International Film Festival di Sestri Levante promuove opere cinematografiche e documentari coraggiosi. Il motto “No Risk, No Stories” ne riflette la filosofia. Il programma include film e documentari in concorso. La presenza di Peter Magyar ha amplificato l'attenzione sul festival, innescando una riflessione sulla legalità e la lotta alle mafie europee.