Il “Fontana Project”, ideato dal coreografo e regista Emiliano Pellisari insieme a Mariana Porceddu (nota come Mariana/P), porta in scena un’indagine filosofica tradotta in movimento, sfidando i confini tra pittura, scultura e arti performative. La produzione della compagnia NoGravity Theatre sarà ospitata dall’Accademia Filarmonica Romana il 15 e 16 maggio 2026, con inizio alle ore 20.30 presso la sede di via Flaminia 118 a Roma.
Lo spettacolo si ispira alla celebre poetica dei “tagli” di Lucio Fontana, padre dello Spazialismo, che ha trasformato il gesto pittorico in un’apertura verso nuove dimensioni.
Se Fontana aveva cristallizzato il gesto e introdotto la profondità spaziale in una superficie bidimensionale, il “Fontana Project” si propone di aggiungere la coordinata mancante: il Tempo. Pellisari spiega che il suo lavoro è volto a “riaprire il taglio, rimettere in moto le cose seguendo un tempo, quel ritmo sonoro che ci incanta da sempre attraverso il movimento che diventa necessario per percepire il senso del tempo”. L’arte performativa, agendo nell’hic et nunc, ha il potere di scongelare quel gesto, restituendo al taglio la sua durata e il suo ritmo.
Il percorso coreografico: Grammatica del corpo e dello spazio
La performance, della durata di 50 minuti, si articola in due momenti performativi distinti, intervallati da buio, silenzio e vuoto.
Il primo, intitolato “Opera Grammaticale n. 1, Grammatica del corpo”, vede Pellisari riaprire letteralmente i tagli chiusi sulle tele distese. Da questo “Oltre” evocato dall’artista milanese, emerge il corpo di Mariana Porceddu, che si sposta nuda nello spazio in tutta la sua tridimensionalità, interagendo con teli bianchi. L’armonia della danza, i giochi di luci e la musica si intrecciano in modo sognante.
Il secondo momento, “Opera grammaticale n. 2, Grammatica dello spazio”, si concentra sulla dialettica tra artefice e opera. L’artista, interpretato da Pellisari e vestito interamente di nero, tenta di cancellarsi per lasciare spazio all’incanto visionario della sua creazione. La ballerina, ora vestita di bianco, incarna l’opera, sottoposta a stimoli continui, ma che “gli sfugge dalle mani, reagisce alle sue sollecitazioni, muta costantemente”.
La raffinata regia di luci e suoni è curata dagli stessi Emiliano Pellisari e Mariana/P, con Mario Consolazio tra i performer.
L’estetica NoGravity e l’esperienza spazialista
Fedele alla cifra stilistica della compagnia NoGravity Theatre, la messinscena recupera la grande tradizione del teatro barocco delle meraviglie, utilizzando macchinari scenici e illusioni ottiche per sfidare la fisica. Attraverso un sapiente uso di specchi e luci, i corpi dei performer perdono il loro peso specifico, fluttuando in uno spazio astratto e anti-gravitazionale. La scena diventa un quadro vivente in cui i danzatori abitano i tagli, entrano ed escono dalle fenditure di una materia che si fa liquida e onirica, accompagnati da un tappeto sonoro ipnotico e psichedelico che amplifica l’esperienza sensoriale.
Il “Fontana Project” è un invito a superare la soglia del visibile, proprio come fece Fontana bucando la tela. Rappresenta un’occasione rara per vedere lo Spazialismo non più appeso a una parete museale, ma pulsante e vivo; un viaggio in cui la geometria euclidea incontra l’emozione umana, e dove il taglio non è più solo una ferita nella materia, ma un portale verso una nuova dimensione percettiva.
Informazioni e Contatti
Quando: 15 e 16 maggio 2026, ore 20.30
Dove: Accademia Filarmonica Romana, Via Flaminia 118, Roma
Contatti: Sito web: www.filarmonicaromana.org | Telefono: 06 3201752 | Cellulare: 342 9550100 | Email: info@filarmonicaromana.org
Acquisto online: www.vivaticket.com/it/ticket/fontana-project/295279