Paul Newman, uno dei più grandi interpreti della storia di Hollywood, ha lasciato un’impronta indelebile non solo sul grande schermo ma anche nel panorama televisivo. Eppure, nonostante una carriera straordinaria costellata di performance leggendarie, l’attore impiegò sorprendentemente molto tempo prima di ricevere alcuni dei riconoscimenti più importanti della sua carriera. Se per conquistare il suo unico Oscar dovette aspettare fino al 1986 grazie a Il colore dei soldi, anche il piccolo schermo gli regalò un Emmy soltanto molti anni dopo, attraverso una miniserie HBO che oggi quasi nessuno ricorda più: Empire Falls – Le Cascate del cuore.
Questo progetto, trasmesso nel 2005, rappresentò un capitolo particolare nella carriera di Newman, che ricevette il premio come miglior attore non protagonista in una miniserie o film TV ai Primetime Emmy Awards.
Empire Falls: una produzione HBO dal cast stellare
Prodotta da HBO e trasmessa nel 2005, la miniserie era tratta dall’omonimo romanzo vincitore del Premio Pulitzer scritto da Richard Russo, autore che si occupò personalmente anche dell’adattamento televisivo. La storia era ambientata nella piccola cittadina immaginaria di Empire Falls, nel Maine, e seguiva la vita di Miles Roby, interpretato da Ed Harris, proprietario di un ristorante locale intrappolato in una quotidianità malinconica fatta di rimpianti, rapporti familiari complicati e legami impossibili da spezzare con la propria città.
Attorno a lui ruotava un cast impressionante per qualità e prestigio, ma oltre a Harris, comparivano infatti Philip Seymour Hoffman, Helen Hunt, Joanne Woodward e Danielle Panabaker.
In questo contesto narrativo, Paul Newman interpretava il ruolo di Max Roby, padre di Miles, un uomo trasandato, sarcastico, spesso irresponsabile ma profondamente legato alla propria famiglia. Fu proprio questo personaggio a regalare a Newman il suo unico Emmy, che dopo diverse nomination accumulate nel corso della carriera, l’attore riuscì finalmente a trionfare ai Primetime Emmy Awards del 2005 nella categoria Miglior attore non protagonista in una miniserie o film TV. Una vittoria arrivata tardivamente, ma considerata da molti assolutamente meritata.
L'Emmy tanto atteso e l'ultimo vero ruolo live-action
Prima di allora, Newman aveva già ottenuto alcune candidature televisive importanti. Nel 1981, era stato nominato per la regia di The Shadow Box, mentre negli anni successivi aveva ricevuto altre nomination anche per Our Town. Ma il riconoscimento definitivo arrivò soltanto grazie a Empire Falls, dove la sua interpretazione riuscì a conquistare pubblico e Academy. Nel 2005 Newman ricevette addirittura due candidature per la miniserie, una come produttore esecutivo e una come attore non protagonista. Alla fine fu proprio quest’ultima a trasformarsi nella vittoria tanto attesa, superando concorrenti del calibro di Christopher Plummer, Brian Dennehy e lo stesso Philip Seymour Hoffman.
Un dettaglio che rende ancora più speciale Empire Falls – Le Cascate del cuore è il fatto che si trattò dell’ultimo vero ruolo live-action della carriera di Newman. Dopo la serie, l’attore si dedicò principalmente al doppiaggio e apparve sempre meno sullo schermo, rendendo questa interpretazione una sorta di commiato silenzioso ma potentissimo.
Un'opera da riscoprire nonostante l'accoglienza tiepida
Nonostante il cast stellare e le dieci nomination agli Emmy ottenute dalla produzione, la miniserie finì però lentamente nel dimenticatoio. Una delle ragioni principali fu probabilmente l’accoglienza tiepida ricevuta dalla critica dell’epoca. Molti recensori elogiarono le interpretazioni e la scrittura dei personaggi, ma considerarono il ritmo troppo lento e la struttura narrativa eccessivamente dilatata.
Eppure, a distanza di anni, Empire Falls resta un’opera che meriterebbe probabilmente una riscoperta. Nonostante non sia molto conosciuta dal grande pubblico, la miniserie è disponibile sulla piattaforma streaming di HBO e offre uno sguardo profondo sui rapporti familiari e sulle dinamiche di una piccola comunità.