Il 15 maggio al Salone del Libro di Torino si è tenuto il Meeting Nazionale CNA Editoria, intitolato «Né piccole, né medie, né grandi. Ripensare il modello strutturale dell’editoria». L'incontro, svoltosi al Lingotto Padiglione 2 Spazio Argento, ha riunito esponenti istituzionali e del settore, tra cui il senatore Roberto Rosso (Forza Italia), la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Partito Democratico), il presidente di CNA Editoria Costantino Di Nicolò, Roberto Angelini, Marco Baldi e Vitaliano Alessio Stefanoni.

Al centro del dibattito la questione dell'obbligo di assicurazione contro i danni da calamità naturale, requisito per accedere agli incentivi pubblici.

Questa norma è considerata penalizzante, in particolare per le micro case editrici in regime forfettario. Il senatore Rosso ha espresso apertura a una revisione normativa, definendo l'attuale vincolo "particolarmente gravoso". La CNA Editoria ha presentato dati significativi: nel 2024, in Italia, sono stati pubblicati circa 86.000 libri cartacei e oltre 37.000 ebook. Tuttavia, solo il 4% di questi titoli supera le 2.000 copie vendute, soglia minima per coprire i costi di produzione.

Il mercato e le sue fragilità

Il confronto ha evidenziato un quadro complesso della lettura in Italia: quasi il 43% degli italiani non legge libri, mentre i "lettori forti" sono appena il 6% della popolazione. La vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, ha sottolineato che il mercato da solo non garantisce il pluralismo, denunciando la forte concentrazione della distribuzione libraria nelle mani di pochi grandi gruppi.

Questa situazione mette a rischio la microeditoria, che rappresenta il 98% delle imprese editoriali italiane. Spesso realtà familiari, queste affrontano costi crescenti, basse tirature, margini ridotti e notevoli difficoltà nella distribuzione.

Costantino Di Nicolò, presidente CNA Editoria, ha evidenziato il valore della microeditoria e ha proposto di estendere l'utilizzo dell'App18 – il bonus di 500 euro per i neo-diciottenni destinato alla cultura – anche agli e-commerce dei piccoli editori. Questa misura potrebbe migliorare l'accesso al mercato per gli operatori minori, attualmente ostacolato dalla predominanza dei grandi gruppi editoriali nella distribuzione.

Proposte e prospettive per il settore

L'incontro, intitolato «Né piccole, né medie, né grandi. Ripensare il modello strutturale dell’editoria», si è svolto con accesso libero fino a esaurimento posti. Ha offerto una riflessione complessiva sul sistema editoriale italiano, toccando temi come la sovrapproduzione, l'assetto industriale e le sfide per chi pratica un'editoria alternativa al modello dominante.

Tra le proposte emerse, la richiesta di revisione delle norme e di incentivi specifici per sostenere la crescita e la sostenibilità delle microimprese editoriali, oltre a misure per contenere la concentrazione distributiva. Il Salone del Libro si conferma un punto di riferimento per il confronto sulle esigenze e le trasformazioni dell'editoria italiana, promuovendo il dialogo tra operatori, istituzioni e pubblico.

Eventi come questo Meeting CNA Editoria sono fondamentali per promuovere il pluralismo editoriale e la diffusione della lettura, in un contesto nazionale che presenta sfide strutturali significative per i piccoli operatori del settore.