Sal da Vinci rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, dopo la vittoria austriaca nell'edizione 2025. Il vincitore di Sanremo arriva con trentasei milioni di stream per il brano "Per Sempre sì", il più ascoltato tra quelli in gara. Nonostante le polemiche per la partecipazione di Israele e i ritiri di Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda, Sal da Vinci ha dichiarato: "La musica è inclusione. Sono felice di rappresentare il mio Paese, è un'occasione importante". L'Eurovision celebra quest'anno il suo settantesimo anniversario, in un clima di tensioni internazionali.

Per Sal da Vinci, questa partecipazione è un sogno: "Arrivare all'Eurovision, a 50 anni dalla prima volta che sono salito su un palco, è un sogno. Voglio cantare per quelli come me che vengono dal basso e hanno faticato". L'artista ha espresso emozione per le prove e porterà sul palco la sua napoletanità e italianità, di cui è orgoglioso. Sulla vittoria ha detto: "Sono abituato a non aspettarmi niente. Deciderà il cielo".

L'evento, con trentacinque Paesi in gara alla Wiener Stadthalle, ha già venduto novantacinquemila biglietti (42% internazionali). La Rai garantirà la copertura completa dell'Eurovision, il più seguito evento televisivo non sportivo al mondo, con tre appuntamenti in diretta da Vienna.

La conduzione italiana sarà affidata a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini,con Maria Sole Pollio come spokesperson. Le semifinali andranno in onda su Rai 2 il 12 e 14 maggio (Sal da Vinci si esibirà nella prima, con San Marino in gara), mentre la finale sarà trasmessa su Rai 1 il 16 maggio. L'evento sarà disponibile anche in simulcast su RaiPlay e RaiPlay Sound.

L'Eurovision 2026: musica, polemiche e successo di pubblico

L'Eurovision Song Contest si conferma un appuntamento cruciale per la diffusione culturale e musicale europea. Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, ha definito l'edizione "una grande festa della musica europea". Sulle proteste per la presenza israeliana, Di Liberatore ha sostenuto la proposta di "moral suasion" per un cantante palestinese fuori gara.

Il successo di pubblico è evidente, con quasi centomila biglietti venduti e forte componente internazionale. La finale su Rai 1 ha mantenuto uno share superiore al 30%, il programma più visto dopo Sanremo.

I conduttori italiani hanno condiviso le loro aspettative. Gabriele Corsi, riconfermato, ha scherzato sul suo ruolo di "veterano", ma si è detto "felicissimo della riconferma", sottolineando di affrontare l'Eurovision con "gioia e passione". Elettra Lamborghini, al suo debutto all'Eurovision, si è detta "grata per l'opportunità" e ha promesso con ironia: "Giuro che voglio dire meno parolacce".

Sal da Vinci: da Sanremo al palcoscenico europeo con un messaggio di inclusione

La vittoria al Festival di Sanremo ha proiettato Sal da Vinci sul palcoscenico dell'Eurovision, consolidando il suo ruolo nella musica italiana.

La proposta scenica di "Per Sempre sì" è stata rivoluzionata per gli standard europei, con coreografie innovative che esaltano le peculiarità artistiche dell'artista. La sua candidatura è significativa per l'attenzione alle storie di chi "viene dal basso", tema ricorrente nella sua narrazione. L'esibizione promette un mix tra musica napoletana contemporanea e canzone italiana tradizionale, mirando al pubblico internazionale con il linguaggio universale della musica.

L'artista ha ribadito il valore sociale della sua presenza all'Eurovision, in occasione del settantesimo anniversario della manifestazione. La sua carriera, tra teatro e valorizzazione della tradizione canora napoletana, trova nuova linfa in questo evento capace di unire pubblici diversi. Dopo l'affermazione sanremese, Sal da Vinci si presenta come simbolo di inclusività e determinazione, rafforzando il ruolo dell'Italia nel panorama culturale europeo.