La cantante colombiana Shakira ha ottenuto l’assoluzione definitiva dall’Alta Corte spagnola, mettendo la parola fine a una lunga e complessa vicenda giudiziaria che la vedeva accusata di frode fiscale per l’anno 2011. Questo importante verdetto chiude un contenzioso legale che si è protratto per circa otto anni, focalizzandosi sulla sua presunta residenza fiscale in Spagna. Il periodo in questione coincideva con la sua relazione con l’ex calciatore del FC Barcelona, Gerard Piqué. Le autorità fiscali spagnole avevano sostenuto che la celebre artista dovesse essere considerata residente fiscale nel paese per quell’anno.

Tuttavia, i giudici hanno stabilito in modo inequivocabile che non è stato possibile dimostrare un soggiorno effettivo superiore ai 183 giorni, un requisito imprescindibile e fondamentale per l’attribuzione della residenza fiscale secondo la legislazione vigente.

Annullamento della sanzione e rimborso milionario

A seguito di questa significativa sentenza, l’Alta Corte spagnola ha proceduto all’annullamento della sanzione di 55 milioni di euro che era stata precedentemente inflitta a Shakira nel 2021. La Corte ha riconosciuto che le autorità preposte non sono riuscite a fornire prove concrete e sufficienti a dimostrare la permanenza della cantante sul territorio spagnolo per il periodo richiesto dalla normativa fiscale.

Di conseguenza, è stato disposto il rimborso integrale dell’intera somma già versata dall’artista, a cui si aggiungono gli interessi maturati, per un totale complessivo che supera i 60 milioni di euro. L’avvocato di Shakira, Jose Luis Prada, ha commentato la decisione in una nota, sottolineando che essa “giunge al termine di un calvario durato otto anni, che ha comportato un costo inaccettabile, riflettendo una carenza di rigore nella prassi amministrativa”.

Contesto giudiziario e le dichiarazioni dell’artista

Questa assoluzione rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di procedimenti legali che hanno visto Shakira coinvolta in diverse controversie fiscali sul suolo spagnolo. È importante ricordare che, in passato, la cantante era già stata condannata per evasione fiscale relativa ad anni successivi al 2011, specificamente dal 2012 al 2014.

Inoltre, un altro procedimento penale per presunta frode fiscale, questa volta per un importo di 6,6 milioni di euro relativo al 2018, è stato recentemente archiviato dal tribunale di Barcellona, a seguito di una richiesta della Procura e degli altri querelanti. Shakira ha espresso la sua profonda soddisfazione per l’esito favorevole del caso, ribadendo con fermezza di non aver mai commesso alcuna frode e che l’Amministrazione stessa “non è mai stata in grado di dimostrare il contrario, semplicemente perché non era vero”. Ha inoltre criticato apertamente il modo in cui le autorità fiscali hanno gestito la sua situazione, dichiarando di essere stata “trattata come colpevole” e che il suo “nome e la sua immagine pubblica sono stati usati per mandare un messaggio di fuoco”.

L’artista ha infine auspicato che questa sentenza possa costituire un precedente positivo per le autorità fiscali e servire da esempio e supporto per “le migliaia di cittadini anonimi che ogni giorno vengono maltrattati e schiacciati da un sistema che presume la loro colpevolezza”.