Un'anteprima di forte impatto ha inaugurato il Festival Vicino/Lontano 2026 a Udine. Il 5 maggio, nella chiesa di San Francesco, il pubblico ha partecipato a una toccante commemorazione: i presenti si sono raccolti sotto un sudario monumentale (25x7 metri) con i nomi scritti a mano di 18.457 bambine e bambini uccisi a Gaza dai bombardamenti e dai droni israeliani. Questo gesto scenico è stato il fulcro dello spettacolo teatrale “Specchi. Gaza e noi”, ideato e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, con Nabil Bey Salameh. La serata ha evocato i ricordi delle vittime, e la riflessione ha posto Gaza come luogo di male senza limite, di dissoluzione europea e bancarotta morale occidentale, ma anche come spazio per ritrovare umanità, responsabilità politica e tracce del divino.
L'evento ha anticipato la XXII edizione del Festival Vicino/Lontano, in programma dal 7 al 10 maggio 2026 sotto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo. Il festival ospiterà un incontro tra Lucio Caracciolo e Marco Zatterin intitolato “Il Respiro del mondo”. Oltre duecento personalità culturali, scientifiche e artistiche prenderanno parte, tra cui David A. Graham, Francesca Mannocchi, Sigrid Kaag, Pier Aldo Rovatti, Marino Sinibaldi, Gian Mario Villalta e Giuseppe Remuzzi. La musica e la voce di Nabil Bey Salameh, con poesie dalla raccolta “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza” (Fazi), hanno creato un ponte artistico con i suoni e lo spirito della Palestina.
Il rito collettivo a San Francesco
La scelta della chiesa di San Francesco a Udine e il sudario monumentale hanno amplificato la dimensione corale e partecipata. Il sudario ha offerto uno spazio di memoria collettiva e responsabilità condivisa. La presenza fisica del pubblico sotto il telo ha richiamato la vulnerabilità e la sofferenza infantile, trasformando la commemorazione in un atto teatrale e comunitario. Lo spettacolo, concepito come studio scenico sugli eventi attuali di Gaza, ha interrogato il presente, coinvolgendo lo spettatore in una riflessione su male, cura e possibilità di riscatto umano. La produzione è stata curata dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
“Specchi. Gaza e noi”, scritto e interpretato da Caridi e Montanari, si è distinto per l’utilizzo di testi, suoni e voci che hanno dato corpo all’esperienza palestinese, ricorrendo a testimonianze letterarie e poetiche.
L'unione di narrazione, musica e performance visiva ha voluto dare voce alle vite spezzate e ai sopravvissuti, stimolando riflessione e consapevolezza nel pubblico.
Il Festival Vicino/Lontano: programma e temi
Questa anteprima si inserisce nella XXII edizione del Festival Vicino/Lontano, appuntamento consolidato nel panorama culturale friulano e italiano. In programma dal 7 al 10 maggio 2026, il festival è sostenuto dal Parlamento europeo ed è riconosciuto per la sua capacità di unire dibattito sociale, riflessione politica e ricerca artistica. L’edizione 2026 vede il coinvolgimento di oltre duecento esperti, giornalisti, studiosi e intellettuali, aprendosi a nuovi pubblici con eventi in diversi luoghi della città.
La chiesa di San Francesco, già sede di iniziative culturali a Udine, contribuisce al radicamento territoriale del festival, offrendo uno spazio di dialogo tra memoria e attualità. L’incontro “Il Respiro del mondo” tra Caracciolo e Zatterin è uno dei momenti centrali della rassegna, dedicata a temi di grande urgenza internazionale come la crisi mediorientale e le sue ripercussioni in Europa. Il Festival Vicino/Lontano si conferma una piattaforma di confronto capace di abbracciare questioni globali e locali, con attenzione al valore della testimonianza e della memoria collettiva.