Un nuovo capolavoro arricchisce la mostra "Van Dyck l'Europeo" a Palazzo Ducale di Genova. L'esposizione, con oltre trentamila visitatori, è la più ampia retrospettiva dedicata ad Antoon Van Dyck. Dalla Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, è giunto l'11 maggio 2026 il "Ritratto dei tre figli maggiori di Carlo I d'Inghilterra e di Enrichetta Maria". Questo dipinto del 1635, dono per Cristina di Francia, è stato collocato all'inizio della sesta sala, affiancando i ritratti dei genitori reali e i "fratellini Giustiniani Longo".

La curatrice Anna Orlando ha evidenziato come l'accostamento tra i principini inglesi e i rampolli dell'aristocrazia genovese sia in linea con il concept della mostra.

L'intento è offrire un confronto diretto tra opere con soggetti analoghi, ma interpretati diversamente in base ai contesti sociali e culturali in cui Van Dyck operava. Ciò ribadisce la sua capacità di sintonizzarsi con ambienti differenti. Il confronto degli abiti rivela la ricchezza dei genovesi dell'epoca, "carichi d'oro come dei veri principi d'Europa".

La retrospettiva: capolavori e prestiti internazionali

La rassegna accoglie sessanta dipinti in dieci sezioni tematiche, ripercorrendo la carriera di Van Dyck. Tra i prestatori figurano il Louvre di Parigi, il Prado, la National Gallery di Londra, le Gallerie degli Uffizi e la Pinacoteca di Brera, rendendo l'esposizione un evento di portata internazionale.

Visitabile fino al 19 luglio 2026, la mostra è un appuntamento culturale di spicco per Genova. L'affluenza testimonia l'interesse per Van Dyck, artista che soggiornò a lungo a Genova, sviluppando una nuova sensibilità nel ritratto. Palazzo Ducale rafforza il ruolo di Genova nella valorizzazione del patrimonio artistico. L'arrivo del dipinto dalla Galleria Sabauda arricchisce il percorso, fornendo un esempio emblematico del rapporto tra arte, società e potere nel Seicento.