La sedicesima edizione del WeWorld Festival è stata inaugurata il 15 maggio a BASE Milano, proseguendo fino al 17 maggio con un ricco programma culturale. L'evento, dedicato alla parità di genere, ai diritti e alle nuove generazioni, quest'anno porta il titolo evocativo “Unite e Plurali — meglio parlarne prima che mai”. Un chiaro invito ad attivare un dialogo inclusivo e tempestivo in un contesto globale segnato da crescenti polarizzazioni, conflitti e disuguaglianze.

Per tre intense giornate, il Festival offre un'ampia varietà di appuntamenti: talk, performance artistiche, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche, reading e laboratori partecipativi.

Tra le voci autorevoli che animano l'edizione figurano scrittrici, attiviste, artiste e giornaliste di spicco come Claudia De Lillo, Lidia Ravera, Jonathan Bazzi, Alex Majoli, Alice Mangione e Pegah Moshir Pour. Il calendario include eventi di particolare rilievo, quali l'anteprima italiana del documentario “How To Build a Library”, il toccante reading “Letters from Gaza” e la proiezione di “Everyday in Gaza”, un cortometraggio prodotto da WeWorld e recentemente insignito del David di Donatello.

Marco Chiesara, presidente di WeWorld, ha sottolineato come “le disuguaglianze di genere nascano da strutture profonde e invisibili”, evidenziando l'intento del Festival di creare “uno spazio pubblico per aprire conversazioni e costruire una cultura della parità”.

A questo si aggiunge la visione di Greta Nicolini, direttrice della manifestazione, per la quale “parlare oggi di diritti, relazioni ed educazione affettiva significa scegliere di non rimandare”, rimarcando l'urgenza di affrontare questi temi.

Impegno per l'uguaglianza e la partecipazione

Il WeWorld Festival Milano si conferma l'appuntamento annuale promosso da WeWorld da oltre un decennio, focalizzato sui diritti delle donne e sulla parità di genere. La sua formula consolidata combina talk, espressioni artistiche, cinema e fotografia con l'obiettivo di stimolare empatia e partecipazione attiva del pubblico. Ogni anno, nel mese di maggio, BASE Milano diventa il cuore pulsante di un ricco calendario di eventi che esplorano temi di stringente attualità: dalla libertà dei corpi alla violenza economica, dalla rappresentazione di genere nei media al fondamentale diritto all'educazione in aree di conflitto e migrazione.

L'evento accoglie voci autorevoli del giornalismo, dell'arte e della società civile, garantendo uno spazio libero, accessibile e pienamente inclusivo, anche per persone con disabilità o neurodivergenza. La realizzazione del Festival è resa possibile grazie alla collaborazione con istituzioni, università, centri culturali e partner locali, con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana, e il contributo di Regione Lombardia e dei media partner.

Il WeWorld Festival nel contesto dell'organizzazione

WeWorld, l'organizzazione promotrice, è nata nel 2018 dall'unione di WeWorld Onlus, fondata a Milano nel 1999, e dell'ONG GVC di Bologna, costituita nel 1971. Il Festival rappresenta uno degli strumenti primari attraverso cui l'organizzazione diffonde, sia in Italia che a livello globale, tematiche cruciali come la parità di genere, i diritti umani, la giustizia sociale e ambientale.

Nel corso del tempo, il Festival ha mantenuto e rinnovato la sua impostazione “dai margini al centro”, valorizzando le narrazioni in prima persona e promuovendo un dialogo costruttivo tra attivismo, cultura, giornalismo e arte. L'attenzione è rivolta anche alla creazione di spazi inclusivi, progettati per adattarsi alle esigenze delle persone, e non viceversa. Nel suo complesso, il WeWorld Festival Milano si afferma come un momento significativo di impegno culturale nel panorama cittadino e nazionale. La sua rilevanza non deriva solo dalla molteplicità di linguaggi adottati, ma anche dalla sua capacità intrinseca di trasformare le parole in concrete pratiche di confronto, riflessione critica e attivazione collettiva.