Il Teatro Brancaccio di Roma si prepara a una stagione 2026-2027 all'insegna della varietà e dell'inclusione, proponendo un cartellone ricco di commedie musicali, debutti italiani e grandi classici. L'obiettivo primario è ampliare il pubblico e raggiungere tutte le fasce sociali, come sottolineato dal Direttore artistico Alessandro Longobardi. La programmazione si inserisce nel percorso che condurrà il teatro al suo novantesimo anniversario nel 2027. Longobardi ha evidenziato l'importanza delle strategie sui prezzi dei biglietti per attrarre nuovi spettatori e promuovere la consapevolezza del valore immateriale dello spettacolo dal vivo.
Il cartellone vedrà la partecipazione di artisti di spicco. Greg (Claudio Gregori) vestirà i panni di Hercule Poirot in “Assassinio sull’Orient Express”, con la regia di Roberto Valerio, in scena dal 26 dicembre. Giovanni Scifoni tornerà nel ruolo di Don Silvestro nell'intramontabile “Aggiungi un posto a tavola”, affiancato da Lorella Cuccarini e Sofia Panizzi. Scifoni ha evidenziato come questo spettacolo risponda al profondo bisogno di comunità e inclusione che caratterizza il periodo attuale. L'attore sarà inoltre protagonista di “Fra’”, uno spettacolo dedicato alla figura di San Francesco.
Novità, musical internazionali e celebrazioni
Numerose novità assolute arricchiscono il programma. Tra queste, la versione italiana di “Amélie”, ispirata al celebre film, vedrà Giulia Ottonello come protagonista sotto la direzione di Eugenio Contenti.
Un altro atteso debutto è “Mrs. Doubtfire”, diretto da Francesco Gastaldo, con Francesco Cicchella che si cimenterà nel ruolo reso celebre da Robin Williams. Il 29 ottobre sarà la volta de “Il Principe d’Egitto”, un musical prodotto da Broadway Italia, basato sul film d’animazione DreamWorks, con regia e scenografie di Federico Bellone. La stagione ripropone anche “Frida – Il Musical”, con un cast rinnovato.
Sul fronte della danza, la stagione si aprirà a settembre con il gruppo acrobatico Ka-In da Tangieri, già apprezzato al Romaeuropa Festival. A dicembre, sarà presentata una reinterpretazione de “Lo schiaccianoci”, firmata da Alessia Gatta e con Manuel Parruccini, che fonde armoniosamente danza classica e contemporanea.
Il Brancaccio offrirà anche spettacoli di prosa, serate dedicate alla comicità, concerti ed eventi speciali, con nomi come Francesco Renga, Arisa, Mr. Rain e il duo Benji & Fede.
“Raffaella – Il Musical”: dal successo internazionale al debutto italiano
Tra le produzioni di punta, grande attesa per “Raffaella – Il Musical”, scritto e diretto da Luciano Cannito e prodotto da Valeria Arzenton e Alessandro Longobardi. Dopo due stagioni di successo a Madrid, lo spettacolo farà il suo debutto italiano al Teatro Brancaccio il 10 febbraio 2027, per poi proseguire al Teatro Nazionale di Milano dal 1° aprile 2027. Questo musical è dedicato alla figura iconica di Raffaella Carrà, che con le sue innovative coreografie e il suo carisma ha rappresentato una vera rivoluzione nel panorama dello spettacolo italiano e internazionale.
Le selezioni per il ruolo di protagonista sono fissate per il 12 e il 16 giugno. Lo show omaggerà l'eredità artistica della Carrà, evidenziando l'influenza profonda che ebbe sulla cultura popolare e la sua duratura popolarità.
L'eclettismo della programmazione è ulteriormente confermato da “All You Need Is Love”, uno spettacolo interamente basato sulle musiche dei Beatles, con Chiara Canzian e Jacopo Sarno, testi di Sandro Cisolla e coreografie di Mattia Fazioli. Il Teatro Brancaccio, fondato nel 1937 come Teatro Morgana e successivamente rinominato dopo importanti lavori di ristrutturazione, mantiene salda la sua tradizione di teatro popolare nel cuore di Roma. A supporto di questa visione, il Direttore Longobardi ha ricordato l'importanza dello strumento dell'Art Bonus, che consente alle imprese di recuperare il 65% degli investimenti in cultura.
Il cammino verso il novantesimo compleanno si configura così come una celebrazione di pluralità, innovazione e un rinnovato impegno a mantenere il Brancaccio un punto di riferimento centrale nel panorama culturale della capitale.