Con due serate sold out al Circo Massimo di Roma, davanti a oltre 70.000 spettatori, Cesare Cremonini ha inaugurato il suo attesissimo tour “Cremonini Live26” il 6 giugno 2026. L'evento nella Capitale ha segnato l'avvio di una delle tournée più imponenti dell'anno, consolidando il legame del cantautore bolognese con la città, un rapporto suggellato anche da una personale e sentita interpretazione di “Roma Capoccia”, uno dei momenti più simbolici dello show.

La serata romana è stata impreziosita dalla presenza di ospiti d'eccezione. Sul palco sono saliti Elisa, Luca Carboni e Jovanotti, che ha omaggiato Cremonini incoronandolo “Cesare imperatore de Roma, de 'sta Roma bella”.

Anche Valentino Rossi ha partecipato all'evento, definito dallo stesso Cremonini “un altro imperatore… stasera qui ce ne sono tanti”. Lo spettacolo, della durata di due ore e mezza, ha ripercorso oltre venticinque anni di carriera attraverso circa trenta brani, dall'apertura strumentale “Cercando Camilla” fino al gran finale in versione Lunapop con “Un giorno migliore”. I fan che non hanno potuto partecipare potranno rivivere le emozioni del concerto grazie a uno speciale in onda su Rai1 il 2 settembre in prima serata.

Uno spettacolo grandioso tra scenografie e performance indimenticabili

L'allestimento scenico del “Cremonini Live26” è stato studiato per offrire un'esperienza immersiva e coinvolgente.

Cremonini ha incantato il pubblico con numerosi cambi d'abito, sfoggiando look in bianco, nero, oro e rosso acceso, e si è mosso agilmente lungo una passerella di oltre 100 metri, elemento centrale del nuovo palco, che si protendeva verso il parterre. Maxi schermi proiettavano immagini evocative di montagne, neve, aurore boreali e cristalli, creando un'atmosfera suggestiva. L'artista ha riflettuto sulla sua lunga carriera, affermando: “Questa passerella mi ricorda quanto è stata lunga la strada fatta di canzoni da quando siamo partiti nel 1999”.

Tra i momenti più adrenalinici, Jovanotti ha infiammato il Circo Massimo esibendosi con Cremonini in “Mondo” e “L’ombelico del mondo”, ballando e correndo insieme sulla passerella.

Elisa ha duettato in una intensa “Aurora boreali”, mentre Luca Carboni ha accompagnato il cantante in “San Luca”, brano a lui dedicato. La serata ha incluso anche un sentito omaggio a Lucio Dalla, definito da Cremonini “stella polare” e fonte d'ispirazione. Non sono mancate esibizioni polistrumentali al piano, alla chitarra e al sax, sua nuova passione, oltre a un tributo ai Queen con “Tie Your Mother Down” e un'improvvisazione su “Another One Bites the Dust”. Il pubblico ha potuto cantare a squarciagola brani celebri come “Dicono di me”, “Padre madre”, “La ragazza del futuro”, “Latin Lover”, “Vorrei” – la sua prima canzone scritta a quindici anni, dedicata alla madre – “Figlio di un re” e l'immancabile “50 Special”.

Le tappe del tour e le novità discografiche

Dopo il trionfale debutto romano, il “Cremonini Live26” prosegue con altre date di grande richiamo. Il 10 giugno l'appuntamento è all'Ippodromo Snai La Maura di Milano, seguito il 13 giugno dalla tappa alla nuova Music Park Arena dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, già sold out con oltre 75.000 spettatori. La tournée si concluderà il 17 giugno alla Visarno Arena di Firenze. Complessivamente, il tour coinvolge sei dei più importanti green fields italiani, con un impressionante totale di oltre 350.000 biglietti già venduti.

La spettacolare produzione del tour è supportata da quattro torri alte ventidue metri e oltre 120 metri quadrati di video e numerosi effetti speciali, garantendo massima visibilità e coinvolgimento a un pubblico sterminato.

Questa serie di appuntamenti consolida ulteriormente la posizione di Cesare Cremonini tra gli artisti più seguiti e rappresentativi del panorama musicale italiano contemporaneo, dopo il successo del tour negli stadi del 2025. Durante il concerto di Roma, l'artista ha anche annunciato l'imminente uscita di un nuovo album entro l'anno, descrivendolo come “un nuovo capitolo on the road” che interromperà il percorso negli stadi per esplorare contesti di esibizione differenti.