Dame Helen Mirren, icona del cinema internazionale e vincitrice di un Oscar, è stata insignita del premio alla carriera a Taormina l’11 giugno 2026. La serata, un momento di celebrazione e riflessione, è stata dedicata anche alla memoria di Anna Magnani. L’attrice, celebre per aver interpretato ben sette regine sul grande schermo, tra cui Elisabetta II e Caterina la Grande, ha condiviso con il pubblico aneddoti e profonde considerazioni sulla storia, i diritti civili e il ruolo dell’arte.

Nata in Inghilterra da padre russo, Vasilij Mironoff, e madre inglese, Kathleen Rogers, Mirren ha radici familiari che affondano negli eventi del Novecento europeo.

Il nonno paterno, Pëtr Vasil'evič Mironov, colonnello dell’esercito zarista, decise nel 1917 di stabilirsi a Londra dopo la Rivoluzione russa, segnando il destino delle generazioni successive. Durante la cerimonia, l’attrice ha espresso il suo sentirsi a proprio agio: “Oggi qui a Taormina mi sento davvero una regina che può indossare abiti firmati e fare cose che mi fanno sentire regale”.

Nel corso dell’incontro, Mirren ha delineato la sua visione della recitazione come un atto profondamente politico. Rispondendo a una domanda specifica, ha spiegato: “Ho cominciato a fare l’attrice con Shakespeare e lui mi ha fatto capire che cosa vuol dire essere un’attrice. L’attore può mostrare di ogni personaggio l’aspetto più violento, l’aspetto glorioso, l’aspetto umano e questo può essere considerato davvero un atto politico”.

Il valore dell’età e la questione dei diritti civili

L’attrice ha condiviso un prezioso insegnamento ricevuto dalla madre riguardo al passare degli anni: “Quando hai vent’anni il pensiero di averne quaranta è terribile. Poi arrivi a quaranta ed è davvero bello, e non vorresti affatto tornare a venti. Vale lo stesso con i sessanta. Mia madre mi diceva sempre: ‘Non preoccuparti di invecchiare. Man mano che avanzi nella vita perdi alcune cose, ma ne guadagni altre’”.

Non è mancata una ferma riflessione sui diritti delle donne, un tema di stringente attualità a livello internazionale. Mirren ha dichiarato: “Trovo terrificante che in America oggi ci siano persone che dicono letteralmente che alle donne non dovrebbe essere permesso di votare”.

Le sue parole evidenziano la persistenza di battaglie fondamentali per l’uguaglianza e la rappresentanza.

Dalla memoria storica alla cronaca dell’oggi

Interpellata sulle tensioni mediorientali e sull’attualità in Israele e Palestina, Mirren ha espresso una posizione articolata: “Le forze del male sono ovunque, persino in un paese come Israele, dove dopo quello che è successo loro non pensi mai possano replicare quelle stesse cose a un altro popolo. Parliamo di crimini contro l’umanità”. L’attrice ha anche fatto riferimento a un episodio del 2024 a Londra, quando un contestatore l’ha aggredita verbalmente accusandola di sionismo, un video divenuto virale online.

Nonostante le critiche, Mirren ha ribadito il diritto di Israele ad esistere, pur riconoscendo le complessità storiche della sua fondazione: “La sua nascita è stata un momento cruciale, anche se forse è stato fatto nel modo completamente sbagliato e forse anche nel posto sbagliato.

Ma qualcosa doveva succedere dopo l’orrore dell’Olocausto”.

Oltre all’impegno su temi internazionali, la serata ha toccato anche il cinema italiano. Alla domanda sulla possibilità di tornare a lavorare con Checco Zalone, Mirren ha risposto con autentico entusiasmo: “Assolutamente sì. L’ho incontrato per la prima volta in aereo e aveva già visto uno dei suoi primi film, ma non ci aveva capito nulla però era rimasta molto colpita, mi era piaciuto. Quindi tra noi è nato questo rapporto e il video de La Vacinada. Mi ha anche invitato a cena ed è davvero bravo a fare la pizza”.

Impegno e visione: Helen Mirren tra arte e attualità

L’attaccamento di Mirren alle grandi questioni della storia e della società emerge anche da dichiarazioni precedenti.

Già nel 2023, in occasione della promozione del film “Golda”, aveva affermato: “Credo in Israele, nell’esistenza di Israele, e credo che Israele debba andare avanti nel futuro, per il resto dell’eternità”. L’episodio londinese del 2024, che ha visto Mirren e il marito Taylor Hackford affrontare l’aggressione verbale di un contestatore, ha riacceso l’attenzione sulle sue posizioni e sulla polarizzazione che caratterizza questi temi nelle società contemporanee.

Helen Mirren si conferma così una figura capace di coniugare la ricerca artistica con una costante e sentita attenzione all’attualità, tracciando una carriera che attraversa generazioni e confini culturali con coerenza e passione.