A venticinque anni dal successo di "Le Correzioni" e a cinque dalla pubblicazione di "Crossroads", Jonathan Franzen offre ai suoi lettori un nuovo scorcio narrativo. Il magazine The New Yorker ha pubblicato un racconto dello scrittore statunitense, che in realtà costituisce l’incipit del secondo volume della trilogia "A Key to All Mythologies", iniziata proprio con "Crossroads". Questo nuovo romanzo, ancora senza un titolo definitivo e in fase di elaborazione e sviluppo, è stato anticipato dalle pagine intitolate "A Talent for Seeming", che offrono una prima introduzione all’atmosfera e ai personaggi dell’opera.

A differenza del primo volume, incentrato sulla famiglia Hildebrandt negli Stati Uniti degli anni Settanta, il nuovo capitolo introduce Adele, una ragazza adolescente che cresce a Butte, Montana. La sua infanzia è segnata da una difficile situazione familiare: la madre, vedova a ventiquattro anni, trascura la figlia per un legame con un ex campione di rodeo. Questa esperienza modella il carattere di Adele, che in seguito interpreterà erroneamente la definizione di 'disturbo da deficit di attenzione' come una sintesi della propria infanzia.

Adele: fede, talento e la svolta con Bromley Stokes

Nel racconto, la crescita di Adele è scandita da momenti cruciali: trascurata in famiglia, trova stabilità nella religione evangelica e si rivela una studentessa brillante.

La svolta avviene con l’arrivo di Bromley Stokes, un hippie di San Francisco che insegna inglese nel suo ultimo anno di liceo. Per Adele è una duplice scoperta: il mondo del teatro e della recitazione, e il confronto con l’altro sesso. Da quel momento, la sua vita è un conflitto tra il richiamo spirituale della Chiesa e quello laico del palcoscenico, tra il senso del dovere e il desiderio personale, tra il servire gli altri e la ricerca della propria identità.

I passaggi pubblicati rivelano le cifre stilistiche tipiche di Franzen: un’attenta analisi dell’ambiente sociale e familiare e del rapporto tra individuo e comunità. La narrazione si apre a Butte, Montana, descritta come un “boomtown staked out on arid highland”, un luogo difficile segnato dalla sua storia industriale.

La vicenda di Adele prende il via con un evento drammatico: la morte del padre, Lee Elmer Kinsky, a causa di un incidente minerario, un fatto che incide profondamente sulla quotidianità e sui legami familiari della protagonista.

Il legame con la saga degli Hildebrandt

In un’intervista online sul sito di The New Yorker, Franzen ha precisato che il secondo romanzo della trilogia è ancora "lungi dall’essere concluso" e che "A Talent for Seeming" è un estratto da un testo ben più ampio. Lo scrittore ha rivelato che "verso la fine di quelle pagine, un membro della famiglia Hildebrandt compare nella vita di Adele. Dunque dal minestrone iniziale è già emersa una parte consistente di una narrazione coerente".

Questo dettaglio suggerisce che, nonostante il cambio di protagonista e ambientazione, il nuovo romanzo manterrà un legame profondo con la saga iniziata con "Crossroads".

Il progetto "A Key to All Mythologies" è un’iniziativa a lungo termine di Franzen, volta a esplorare le vicende di più generazioni americane. Il primo volume, "Crossroads", pubblicato nel 2021, ha ottenuto un ampio riscontro critico per l’originalità del racconto familiare e la capacità di inserire storie intime nel contesto della storia sociale degli Stati Uniti. Con questa anticipazione, i lettori possono seguire i primi sviluppi del nuovo lavoro di Franzen, che continua a esplorare una figura giovane e femminile, radicata in una realtà rurale e impegnata a conciliare fede e talento artistico.

Il romanzo in corso promette di espandere la visione dello scrittore, mettendo in dialogo la tradizione letteraria americana con le grandi questioni individuali e collettive.

Al momento, il titolo definitivo e la data di pubblicazione del romanzo non sono stati ancora annunciati. Tuttavia, questa anticipazione su una delle maggiori riviste letterarie internazionali conferma la costante attenzione verso la produzione di uno degli autori più rappresentativi della narrativa contemporanea statunitense.