L'attrice Nastassja Kinski ha riacceso un acceso dibattito chiedendo al regista Wim Wenders la rimozione di una scena di nudo dal film Falso movimento, girato nel 1975 quando Kinski aveva appena tredici anni. A distanza di cinquant'anni, l'attrice ha espresso il suo disagio, rivelando di aver percepito già all'epoca che "qualcosa non fosse in ordine", nonostante la sua giovane età. La vicenda ha generato un'ampia discussione, in particolare in Germania.
Wim Wenders ha replicato di non "potersi rimproverare nulla" per la decisione presa allora. Il regista ha riconosciuto l'evoluzione delle "sensibilità" e la differenza tra il mondo di oggi e quello di cinquant'anni fa, pur precisando: "Al giovane uomo dell’epoca non posso far alcun rimprovero, anche se so che oggi non farei mai più così".
Kinski ha rivelato di aver tenuto per sé le sue riserve sulla scena per lungo tempo. Solo in seguito, osservando altre donne raccontare le esperienze di disagio, ha riflettuto sulla sua situazione, pensando: "eppure io ero ancora più giovane". Sebbene Wenders avesse inizialmente mostrato comprensione, avrebbe poi evitato un dialogo. Il film, all'epoca, era stato classificato come adatto dai dodici anni. Per il regista, l'opera rappresenta un "capitolo difficile della sua vita", e si è dichiarato "perplesso" di fronte alla "rivolta" di Kinski e al quesito sulla possibilità di modificare film a posteriori.
"Falso movimento": contesto e classificazione
Il film tedesco Falso movimento (titolo originale Falsche Bewegung), diretto da Wim Wenders e sceneggiato da Peter Handke, è stato realizzato nel 1975.
L'opera, lunga centotré minuti, è il secondo capitolo della trilogia di road movie del regista. All'epoca della sua uscita, fu classificato in Germania con un FSK 12, indicandolo come adatto a partire dai dodici anni.
Gli esordi e la carriera di Nastassja Kinski
La carriera cinematografica di Nastassja Kinski ebbe inizio proprio con Falso movimento, dove interpretò il ruolo di Mignon. Nonostante la giovanissima età e l'assenza di formazione attoriale, fu notata sul set da Wenders e Lisa Kreuzer. La sua performance silenziosa nel film catturò l'attenzione, portandola a lavorare con registi di calibro internazionale come Roman Polanski (in Tess) e Francis Ford Coppola (in One from the Heart), ottenendo una nomination all’Oscar e un Golden Globe.
Il suo rapporto con Wim Wenders, sebbene complesso, si è esteso ad altri due film, e l'attrice ha dichiarato di aver sempre "amato i suoi film".