Tiziana Maffei ha concluso il suo mandato settennale alla direzione della Reggia di Caserta, tracciando un bilancio "assolutamente positivo" nel corso di un incontro ospitato nel vestibolo superiore del monumento vanvitelliano. Durante la sua gestione, sono stati investiti centotrenta milioni di euro in progetti di riapertura, valorizzazione e restauro, con l'obiettivo di rendere la Reggia un museo sempre più accessibile, profondamente integrato con il territorio e proiettato verso una dimensione culturale internazionale.

Visione strategica e principali interventi

La direttrice ha evidenziato una programmazione strategica di lungo periodo, focalizzata sulla tutela del patrimonio, la ricerca scientifica e la valorizzazione del museo come istituzione contemporanea, capace di dialogare con pubblici diversi e la comunità locale. Maffei ha ringraziato lo staff, le maestranze e i partner per il loro contributo ai progetti, promuovendo una visione unitaria del complesso che ha considerato Palazzo, Parco, Bosco, Acquedotto, Teatro, Piazza e i nuovi luoghi della cultura. La manutenzione è stata prioritaria, con il Parco Reale che ha ricevuto 25 milioni di euro dal Pnrr. Sono state restaurate le sale reali e riallestita la Collezione Terrae Motus negli appartamenti, in coerenza con l'idea di Francesco Amelio di "circondarla di regalità".

Inaugurata anche la Gran Galleria, spazio espositivo di 1200 metri quadri per mostre temporanee, come quella di Biasiucci del 30 maggio.

Restauri completati e prospettive

Recentemente riaperta la fontana di Venere e Adone, si prevede che entro agosto saranno nuovamente visitabili le altre fontane e i loro camminamenti sotterranei. I lavori all’Acquedotto Carolino e al Bosco di San Silvestro sono in fase di completamento. Il Torrione della Cascata tornerà accessibile dopo decenni di chiusura. Al di fuori dei fondi Pnrr, sono stati restaurati la Peschiera Grande e la Serra nel Giardino Inglese, anch'essi dopo anni di incuria. Maffei ha infine sottolineato l'importanza di un team di manutenzione dedicato per un monumento così complesso, auspicando che il successore mantenga tale attenzione. Ha descritto la Reggia come "una macchina da corsa", simbolo dell'intensa attività e dei numerosi progetti realizzati durante il suo settennato.