Martin Scorsese apre all’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa e sostiene pubblicamente una delle startup più promettenti del settore. Il regista statunitense ha infatti raccontato di aver impiegato la tecnologia sviluppata da Black Forest Labs per la realizzazione degli storyboard del suo prossimo film, What Happens at Night.
In una dichiarazione e in un video registrato nel suo ufficio di New York, il cineasta ha spiegato come, dopo oltre settant’anni trascorsi a disegnare storyboard a mano, abbia scelto di sperimentare nuovi strumenti digitali per trasformare più rapidamente le proprie idee in immagini.
Le parole di Scorsese
"Sono interessato all'incontro tra tecnologia e narrazione e a capire come questa collaborazione possa ampliare i confini della creatività per creare esperienze più profonde e ricche per il pubblico", ha dichiarato Scorsese in una nota riportata dal New York Times.
Il regista ha inoltre invitato a considerare il cinema come un linguaggio artistico in continua evoluzione. "Ricordiamoci che il cinema è un mezzo giovane, ha appena 125 anni, quindi dobbiamo essere aperti al modo in cui può evolversi", ha affermato l’autore di capolavori come Taxi Driver, Quei bravi ragazzi, Casinò e The Wolf of Wall Street.
Hollywood si interroga sull'IA
Sedici volte candidato agli Oscar e vincitore della statuetta per The Departed, Scorsese è entrato lo scorso anno in Black Forest Labs in qualità di partner e consulente, rafforzando ulteriormente il proprio legame con il settore dell’intelligenza artificiale.
La sua presa di posizione arriva in un momento in cui Hollywood continua a interrogarsi sull’impatto delle tecnologie generative sull’industria dell’intrattenimento. Molti professionisti del settore, in particolare gli storyboard artist, hanno espresso preoccupazione per il rischio che questi strumenti possano sostituire alcune figure creative.
Nel 2023 oltre 170 mila lavoratori dello spettacolo parteciparono agli scioperi che portarono all’introduzione di specifiche tutele contrattuali contro l’utilizzo indiscriminato dell’intelligenza artificiale da parte degli studios.
Nonostante le resistenze, il clima sembra progressivamente cambiare. Durante l’ultimo Festival di Cannes, Demi Moore ha sostenuto che opporsi all’intelligenza artificiale rappresenti "una battaglia a perdere", invitando piuttosto a trovare modalità efficaci di collaborazione con questa tecnologia.
Negli ultimi mesi sono aumentati i segnali di apertura: il Tribeca Film Festival ha annunciato la proiezione di un film realizzato interamente con l’AI, senza attori, set o telecamere, mentre Amazon MGM Studios ha presentato tre serie animate per bambini sviluppate con strumenti di intelligenza artificiale. L’adesione di Martin Scorsese a questa tendenza rappresenta ora uno dei segnali più significativi del cambiamento in atto nell’industria cinematografica.