Si è aperta a Lamezia Terme la quindicesima edizione di Trame, il festival dedicato ai libri sulle mafie, in programma nella città calabrese dal 16 al 21 giugno 2026. L’evento, che si svolge nel Chiostro e Cortile del Complesso monumentale di San Domenico e si estende anche nella vicina Piazza Mercato Vecchio, mantiene al centro il racconto delle organizzazioni criminali e delle strategie per contrastarle. Quest'anno, il festival si concentra in particolare sul tema ufficiale “Terra e Libertà”, affrontando le sfide della democrazia, della libertà e della convivenza civile.
Scrittori, giornalisti e rappresentanti istituzionali partecipano a questa edizione, arricchita da numerosi incontri e presentazioni di libri. Tra i protagonisti, figure autorevoli del panorama letterario, accademico e civile si confrontano su temi come la tutela della legalità, l’educazione alla responsabilità e il ruolo dell’informazione. Il programma include tavole rotonde, dibattiti e spettacoli.
Il direttore artistico Gaetano Savatteri ha evidenziato come Trame sia cresciuto fino a diventare un “osservatorio sulla democrazia”, un punto di incontro tra “chi scrive e chi legge, chi studia e chi indaga, chi amministra e chi racconta”. La missione del festival è chiara: “raccontare, ascoltare e favorire la crescita della coscienza civile”.
Trame: storia, evoluzione e impegno civile
Lamezia Terme si conferma un crocevia importante del dibattito nazionale su criminalità organizzata, legalità e democrazia. Il festival Trame è nato nel 2011 su iniziativa della Fondazione Trame, con la collaborazione dell’Associazione Antiracket Lamezia e del comune. Ogni anno, l'evento richiama centinaia di partecipanti da tutta Italia, affermandosi come punto di riferimento per studiosi, operatori culturali e cittadini interessati al tema dell’antimafia.
Le recenti edizioni hanno segnato un’apertura verso le sfide emergenti della società democratica e l’analisi dei nuovi linguaggi narrativi, pur mantenendo viva la memoria delle vittime delle mafie e delle loro storie.
Il coinvolgimento di studenti e giovani è una cifra distintiva della manifestazione, che propone percorsi di formazione e laboratori per le scuole. L'obiettivo è stimolare una riflessione consapevole sui fenomeni mafiosi e sulle responsabilità individuali nella costruzione di una società più giusta. Il festival arricchisce la sua offerta con mostre, spettacoli teatrali e iniziative dedicate al giornalismo investigativo e alla letteratura civile.
La cornice del festival e il dialogo pubblico
Il Complesso monumentale di San Domenico, cornice del festival, è uno dei luoghi simbolici di Lamezia, testimone della storia religiosa e culturale della città. La scelta di questo spazio sottolinea il legame tra memoria storica locale e impegno civile.
Nel corso degli anni, Trame ha ospitato autori di rilievo nazionale e internazionale, contribuendo a far conoscere la realtà della Calabria in chiave nuova e partecipata. L’evento riceve il sostegno delle istituzioni locali e nazionali e di numerose associazioni impegnate nella promozione della legalità.
L’edizione 2026 si distingue per una maggiore apertura all’attualità politica e culturale, dando voce a rappresentanti delle istituzioni, scrittori e studenti. La formula del festival favorisce un dialogo diretto tra pubblico e ospiti, stimolando la partecipazione attiva e la crescita di una coscienza civica diffusa. Trame si conferma così una realtà centrale nel panorama culturale italiano, capace di unire formazione, memoria e dibattito pubblico.