Il film "Falso Movimento" del regista tedesco Wim Wenders è stato ritirato da tutte le forme di distribuzione il 3 giugno 2026. La decisione scaturisce da una polemica su una scena di nudo con l'attrice Nastassja Kinski, che all'epoca delle riprese nel 1975 aveva tredici anni. La Fondazione Wim Wenders ha annunciato il ritiro, incaricando i partner di streaming, tv e distribuzione di non rendere più il film accessibile. Questa azione segue anni di richieste dell'attrice per la rimozione della sequenza di circa due minuti, in cui Kinski appare a petto nudo da giovanissima.

L'attrice ha dichiarato: “Sebbene a 13 anni non sapessi ancora molto, mi ero già resa conto che non andava bene”. Ha riconosciuto un disagio precoce e ha mantenuto un buon rapporto professionale con Wenders.

Le scuse di Wenders e il dibattito sulla tutela dei minori

Wim Wenders è intervenuto pubblicamente, assumendosi la responsabilità. "Essendo l’unico dei responsabili di Falso Movimento di allora ancora in vita, mi rendo conto che all’epoca Nastassja Kinski avrebbe dovuto essere protetta meglio. Per questo ti chiedo scusa, Nastassja, senza se e senza ma", ha affermato. Le sue parole esprimono pentimento per non aver tutelato adeguatamente la giovane attrice. Il ritiro della pellicola dal mercato, incluse piattaforme streaming e televisive, è la risposta immediata al dibattito riacceso dalle dichiarazioni di Kinski al Süddeutsche Zeitung.

La vicenda ha riacceso in Germania un dibattito culturale sulla valutazione delle opere del passato attraverso le sensibilità contemporanee e sulla tutela dei minori nel cinema. Wenders stesso ha ammesso che oggi non girerebbe mai una scena simile, pur evidenziando la complessità di giudicare scelte di cinquant'anni fa con gli occhi del presente. La scena contestata di "Falso Movimento" ha assunto un ruolo centrale nel dibattito etico. La sospensione della distribuzione del film rappresenta una delle principali misure adottate dal cinema tedesco di fronte a simili controversie storiche.