Si è spento a Capri, dopo lunga malattia, Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, icona della musica italiana e sognatore della rivoluzione twist. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio. I funerali si terranno domani, domenica 12 luglio, alle 17, nella ex cattedrale di Santo Stefano, nella piazzetta dell’isola. La camera ardente sarà allestita in municipio dalle ore 13. Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha proclamato il lutto cittadino, ricordando il profondo legame dell’artista con l’isola; sua nonna, Elisabeth Rüdorf, fu la sua maestra di pianoforte.
La carriera di Peppino di Capri ha attraversato quasi sette decenni, segnando la musica italiana. Con due vittorie al Festival di Sanremo, quindici partecipazioni e un premio speciale all’Ariston, la sua voce e il suo stile hanno dato lustro al mito di Capri. Brani come “Champagne”, “Roberta”, “Nessuno al mondo” hanno fatto da colonna sonora all’Italia del boom economico. La sua reinterpretazione di “Let’s twist again” dominò le classifiche per trentadue settimane nel 1962. Fu un innovatore, rendendo la canzone napoletana tradizionale “cool” e vicina alle nuove generazioni.
L’eredità di un innovatore: ricordi e tributi
Nel corso della sua lunga attività, Peppino di Capri ha raccolto successi in Italia e all’estero.
Il suo rapporto con pubblico e colleghi è testimoniato da commossi ricordi di amici e artisti. Secondo Depsa, uno dei suoi storici autori, “Il sognatore” meglio rappresenta l’anima di Di Capri, e il suo ritornello è stato scelto come ultimo saluto nei manifesti funebri a Capri. Il figlio Edoardo ha espresso l’emozione nell’ascoltare il brano: “Ogni volta che la ascolto, non riesco a non rivederci lui, la sua anima, in quelle parole e quel ritornello dalla melodia malinconica”.
Le istituzioni hanno riconosciuto il suo valore. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito la sua carriera una preziosa testimonianza della vitalità della cultura popolare italiana. Il Ministro del Turismo Gian Marco Mazzi ha annunciato l’iter per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell’umanità, affermando che “Peppino di Capri è la massima espressione di questo genere musicale”.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha promesso iniziative per onorare la sua memoria, mentre il governatore Roberto Fico ha ricordato come “la sua voce e il suo tocco inconfondibile al pianoforte hanno portato l’anima di Capri nel mondo”.
Il legame indissolubile con Capri e una carriera senza tempo
Oltre alla sua produzione discografica, Peppino di Capri ha lasciato un segno indelebile nella cultura musicale italiana e nella memoria collettiva dell’isola. La sua vita è stata narrata in una fiction Rai di grande successo. La sua musica ha diffuso l'immagine di una Capri estiva e gioiosa. Protagonista di festival e tournée internazionali, il suo contributo ha attraversato generazioni, dalle vittorie al Festival di Napoli e a Sanremo, fino agli ultimi giorni trascorsi nella sua villa familiare di Castiglione a Capri.