L'ottantesima edizione del Premio Strega si appresta alla sua finale l'8 luglio, un evento storico che per la prima volta si terrà nella suggestiva Piazza del Campidoglio a Roma. La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai3 dalle 23.00, vedrà la sestina dei finalisti contendersi il prestigioso riconoscimento letterario italiano. I candidati sono Teresa Ciabatti ("Donnaregina"), Michele Mari ("I convitati di pietra"), Matteo Nucci ("Platone. Una storia d'amore"), Alcide Pierantozzi ("Lo sbilico"), Elena Rui ("Vedove di Camus") e Bianca Pitzorno ("La sonnambula").
L'edizione è stata caratterizzata dalla partecipazione di Pitzorno, assente alla prima votazione per motivi di salute, e dal ripescaggio di Elena Rui, a sottolineare un percorso inclusivo.
L'atmosfera alla vigilia della finale è serena, con le recenti polemiche che avevano coinvolto Michele Mari e Teresa Ciabatti ormai superate. Le discussioni erano nate da alcune dichiarazioni che lo scrittore avrebbe pronunciato nei confronti di Michela Murgia, scomparsa nel 2023. Durante la conferenza stampa, Mari ha dichiarato di essere "molto dispiaciuto per tutto quello che è successo" e che "tra di noi ci siamo ampiamente chiariti". Teresa Ciabatti ha enfatizzato il potere duraturo della letteratura: "Rimangono i libri.
La letteratura è più forte e riesce a produrre un altro racconto". Un concetto condiviso da Mari: "Rimangono i libri, i racconti dei libri". Matteo Nucci ha evidenziato l'importanza del confronto tra gli autori: "Ci siamo ascoltati e siamo diventati amici", mentre Alcide Pierantozzi ha sottolineato il beneficio personale dell'esperienza: "Mi ha fatto molto bene, a me e al libro. Mi ha distratto dalla mia malattia". Bianca Pitzorno ha espresso la sua soddisfazione per questa "esperienza del genere", ed Elena Rui si è detta "emozionata di vedere le piazze piene".
Un'edizione celebrativa e diffusa nella Capitale
Questa edizione del Premio Strega assume un significato particolare, celebrando gli ottant'anni di storia del riconoscimento e omaggiando i quarant'anni dalla scomparsa di Maria Bellonci, fondatrice del Premio.
Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, ha ricordato come "Ottant'anni è quasi una vita che si è intrecciata con la storia del Paese". Il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, ha descritto la finale come "un grande evento culturale" che consolida il legame con il premio in un luogo simbolo come il Campidoglio, "piazza pubblica della democrazia, della partecipazione e quest'anno della letteratura". L'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha annunciato che la serata sarà "diffusa" in diversi luoghi della città, con proiezioni alla Casa del Cinema, al Parco degli Acquedotti, al Corviale e al Macro. Il vincitore incontrerà il pubblico il 15 luglio al Puntasacra Festival all’Idroscalo, rafforzando l'idea di un premio che si integra nel tessuto urbano di Roma.
L'edizione 2026 ha inoltre introdotto il Premio Strega Deutschland, vinto da Alcide Pierantozzi, per promuovere la narrativa italiana all'estero, a coronamento di un tour che ha portato gli autori anche a Città del Messico.
Sostegno e impatto del Premio Strega
Il Premio Strega è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con il sostegno di Roma Capitale e il contributo della Camera di Commercio di Roma. L'iniziativa gode del supporto di numerosi partner e sponsor tecnici, tra cui BPER Banca e Rai (media partner). L'importanza del premio è ribadita dal rinnovo della convenzione triennale tra la Fondazione Bellonci e il Comune di Roma, con un impegno annuale di 50.000 euro.
Stefano Petrocchi ha evidenziato l'impatto sulle vendite, con un incremento del 103% dopo la selezione della dozzina e fino al 109% dopo la cinquina. Giuseppe D'Avino ha sottolineato la capacità del premio di "rinnovarsi continuamente in questi decenni", confermando il suo ruolo di pilastro della letteratura italiana e il suo stretto legame con la città di Roma.