Michele Mari si è aggiudicato il prestigioso Premio Strega 2026 con il suo romanzo "I convitati di pietra", edito da Einaudi. L'opera ha conquistato la giuria totalizzando ben 190 voti. L'annuncio del vincitore è avvenuto nel corso della serata finale, celebrata nella suggestiva cornice del Campidoglio a Roma. Quest'edizione ha rivestito un significato particolare, segnando l'ottantesimo anniversario dalla fondazione del riconoscimento, un traguardo che sottolinea l'importanza e la continuità della narrativa italiana contemporanea.

La classifica finale ha visto al secondo posto Matteo Nucci con "Platone.

Una storia d’amore" (Feltrinelli), che ha raccolto 152 voti. Sul terzo gradino del podio si è posizionata Bianca Pitzorno con "La sonnambula" (Bompiani), ottenendo 84 voti. A seguire, in quarta posizione, Alcide Pierantozzi con "Lo sbilico" (Einaudi) con 78 voti, mentre Teresa Ciabatti con "Donnaregina" (Mondadori) si è classificata quinta con 75 voti. La sesta e ultima finalista è stata Elena Rui, autrice di "Vedove di Camus" (L’Orma), che ha ricevuto 64 voti.

Partecipazione e presidenza d'eccezione

L'edizione 2026 del Premio Strega ha registrato una notevole partecipazione: il totale dei voti espressi è stato di 643, corrispondente all’80,4% degli aventi diritto. A presiedere il seggio di questa importante edizione è stato Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega nel 2024.

La sua presenza ha conferito ulteriore autorevolezza e un senso di continuità alla manifestazione, rafforzando il legame tra le diverse generazioni di autori premiati. La scelta del Campidoglio a Roma come sede della serata conclusiva ha ribadito il forte legame storico e culturale che unisce il premio alla capitale italiana, ospite tradizionale delle fasi finali dell'evento.

Fondato nel 1947 grazie all'iniziativa di Maria e Goffredo Bellonci, con il sostegno della storica casa produttrice di liquori Strega di Benevento, il premio si è affermato nel corso degli anni come una delle piattaforme più significative per la letteratura italiana. Ha saputo individuare e celebrare autori che hanno lasciato un'impronta indelebile nella cultura nazionale, contribuendo a plasmare il panorama letterario del paese.

Il trionfo di Mari e la ricchezza della narrativa italiana

La vittoria di "I convitati di pietra" consolida la posizione di Michele Mari tra le voci più originali e significative della letteratura contemporanea italiana. Il riconoscimento da parte della vasta giuria del premio evidenzia la sua capacità di esplorare temi profondi con uno stile distintivo. Il successo di Mari, insieme alla rosa degli altri finalisti – Nucci, Pitzorno, Pierantozzi, Ciabatti e Rui – offre uno spaccato della varietà tematica e stilistica che caratterizza la narrativa italiana odierna. Le opere in concorso hanno mostrato differenti respiri e impostazioni editoriali, con una notevole diversità anche tra gli editori rappresentati: Einaudi, Feltrinelli, Bompiani, Mondadori e L’Orma.

La celebrazione dell’ottantesimo anniversario ha rappresentato anche un'occasione preziosa per riflettere sul percorso evolutivo del Premio Strega e sulla sua costante capacità di adattarsi ai mutamenti del panorama culturale e sociale. Il premio continua a mantenere il suo ruolo di osservatorio privilegiato sulle tendenze e le eccellenze della narrativa nazionale, confermandosi un punto di riferimento imprescindibile per il mondo letterario italiano.