Un’esplosione di volumi scultorei e colori vibranti ha segnato il debutto di Pierpaolo Piccioli alla guida dell’alta moda di Balenciaga. Mercoledì 8 luglio 2026, nella suggestiva cornice della Paris Haute Couture Week, lo stilista ha presentato la sua prima collezione, un omaggio alla grandezza sartoriale della maison, reinterpretata con una sensibilità contemporanea.

Sotto il sole cocente, su una pedana circolare, hanno sfilato creazioni che evocano un’eleganza sontuosa e teatrale. Il repertorio spaziava da abiti a pallone ("ballooning gowns") a cappe voluminose, fino a pantaloni ricamati con piume di struzzo.

La collezione ha messo in evidenza anche cappotti in cashmere, lunghi guanti in pelle e abiti interamente rivestiti di piume, dettagli che hanno conferito un’aura di preziosità e impatto visivo.

Le silhouette proposte da Piccioli richiamano le forme architettoniche distintive di Cristóbal Balenciaga, il fondatore della maison. Dress con ampi orli a pallone e giacche dalla linea arrotondata hanno sottolineato questa connessione profonda con l’eredità sartoriale. Al termine della sfilata, Piccioli ha ricevuto un caloroso applauso nel giardino della storica Cité Universitaire, affiancato da trenta dei suoi più stretti collaboratori, tutti in camice bianco, un gesto che ha evidenziato il lavoro di squadra dietro la collezione.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco. Tra gli ospiti in prima fila, si sono notate le attrici Demi Moore e Cynthia Erivo, insieme all’amministratore delegato di Kering, Luca de Meo, testimoniando l’importanza di questo momento per il mondo della moda.

Il ritorno all'alta moda di Balenciaga

La presentazione di questa collezione segna un capitolo cruciale per Balenciaga. La maison, parte del gruppo Kering, aveva riattivato la sua divisione di haute couture nel 2020, dopo una sospensione durata dal 1968. Il decennio precedente, sotto la direzione creativa di Demna, era stato caratterizzato da un’estetica più orientata allo streetwear e al culto delle sneaker oversize, spesso definite “ugly”.

Con l’arrivo di Piccioli circa un anno fa, Balenciaga sembra ora intraprendere un percorso che mira a ristabilire un equilibrio tra innovazione e tradizione, riconnettendosi con le sue profonde radici sartoriali e l’approccio architettonico alla moda.

L'impronta artistica di Pierpaolo Piccioli

Prima di assumere l’incarico in Balenciaga, Pierpaolo Piccioli ha maturato oltre sedici anni di esperienza come direttore creativo di Valentino, dove si è distinto per il suo magistrale uso del colore, la fluidità delle forme e una spiccata sensibilità romantica. Con questa sua prima collezione per Balenciaga, lo stilista inaugura un nuovo capitolo, ponendo l’accento sul corpo attraverso volumi controllati e forme scultoree.

Questo approccio si inserisce in una continuità con la tradizione della couture, ma la reinterpreta in una chiave decisamente contemporanea, proiettando la maison verso il futuro.

Il debutto couture di Piccioli per Balenciaga si configura, quindi, come una vera e propria pietra miliare. Rappresenta la fase iniziale di un ambizioso tentativo di riallacciare i fili con la grandeur sartoriale del passato, restituendo vita a un’estetica alta e monumentale. Attraverso volumi drammatici, tonalità vivide e preziosi dettagli artigianali, lo stilista plasma l’essenza della maison, definendo una nuova direzione che celebra la sua storia proiettandola nell'attualità.