Il Porretta Soul Festival, rinomata manifestazione musicale internazionale ospitata a Porretta Terme (Bologna), non godrà del patrocinio del Consolato degli Stati Uniti in Italia per l'edizione 2026. La decisione è stata annunciata dal direttore artistico Graziano Uliani, motivata dalla sua ferma opposizione alla presidenza di Donald Trump.
Uliani ha spiegato di aver volontariamente rinunciato al patrocinio, concesso anche nella precedente edizione. “Non l'ho volutamente accettato perché finché c'è Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, non posso accettare il patrocinio da un governo che sta agendo in maniera così assurda.
Un patrocinio non oneroso, come dicono loro”, ha dichiarato, evidenziando la sua distanza dalle attuali politiche statunitensi.
La motivazione della scelta
Gli artisti del festival condividono la posizione del direttore. Uliani ha riferito: “Dialogando con i nostri artisti, ho detto loro che hanno un presidente che sta facendo cose incredibili e il 99 per cento mi ha risposto: 'non è il nostro presidente!'”. Ha inoltre precisato che i delegati americani presenti sono tutti democratici e critici verso Trump. “Inutile che vada ad avere il patrocinio del governo di un pazzo. Assolutamente no”, ha ribadito Uliani.
Il Porretta Soul Festival: storia e contesto
Nato nel 1988, il Porretta Soul Festival è un appuntamento annuale dedicato alla musica soul, ospitato a Porretta Terme.
L'evento è un punto di riferimento per gli appassionati, attirando artisti internazionali e pubblico da diversi paesi. La località, nell'Appennino bolognese, è nota per la sua tradizione termale e per aver accolto numerosi interpreti storici della musica soul. Il festival promuove attivamente la cultura musicale afroamericana in Italia e in Europa.
Il patrocinio del Consolato americano, presente nella passata edizione, non comportava oneri economici, ma rappresentava un riconoscimento istituzionale. La rinuncia di Uliani si inserisce in un quadro di sensibilità verso le dinamiche politiche globali e un dialogo costante con gli artisti. L'edizione 2026 si svolgerà senza il sostegno formale delle istituzioni statunitensi, coerentemente con i valori espressi dalla direzione artistica.