La scomparsa di Peppino Di Capri, maestro della canzone italiana e napoletana, due settimane prima del suo ottantasettesimo compleanno, ha suscitato profonda commozione e numerosi tributi. I funerali si terranno domenica pomeriggio nell’ex cattedrale di Santo Stefano a Capri. Tra i ricordi personali, spicca quello di Elena Caruso, giornalista e insegnante di Umbertide, che ha raccontato un aneddoto significativo sul loro primo incontro nel dicembre 2001 all'aeroporto di Catania. Una signora, confondendo il nome del cantante, lo chiamò "Peppino Di Caprio", scatenando una risata che diede il via all'amicizia.

Entrambi diretti a Napoli, si scambiarono i numeri e mantennero i contatti via mail e messaggi. Caruso organizzò serate e interviste per Di Capri in Sicilia, ricordando la sua predilezione per il pesce di Acitrezza e un episodio a Catania, dove il cantante si fermò per un riposino, sorprendendo la madre di Elena.

Un legame duraturo: dagli incontri in Sicilia all'Umbria

Nel corso degli anni, Elena Caruso e Peppino Di Capri si incontrarono più volte. A Napoli, l'artista li condusse a gustare quella che considerava la migliore pizza della città. Il loro legame proseguì anche dopo il trasferimento di Caruso in Umbria, con Di Capri che si recò personalmente a salutarla a Umbertide. “Ci siamo sentiti – ha spiegato Caruso – fino a quando non si è ammalato.

Lui amava i suoi figli, la sua terra e il suo cane labrador. Era una persona alla mano, aveva un cuore grande....”

Il cordoglio istituzionale per un'icona della musica

La notizia della scomparsa di Peppino Di Capri ha generato un'ondata di tributi ufficiali. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, lo ha definito "grande musicista e interprete" con canzoni "indimenticabili", assicurando di onorarne la memoria. Il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, ha annunciato che il percorso per il riconoscimento della canzone napoletana come patrimonio dell’umanità Unesco sarà dedicato a Di Capri. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ricordato il talento, l’eleganza e la capacità innovativa del maestro, sottolineando la sua lunga carriera e l'importanza della sua voce e del tocco al pianoforte nel portare l’anima di Capri nel mondo.

Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha ricordato Di Capri come "straordinario autore e interprete", uomo gentile e generoso, le cui canzoni hanno valorizzato la musica italiana e napoletana. Il sindaco di Capri, Paolo Falco, lo ha definito un'icona musicale che ha rappresentato l'isola e l'Italia nel mondo, citando un legame personale: la nonna paterna era stata sua maestra di pianoforte, e Falco stesso gli aveva consegnato le chiavi della città.

Il tributo commosso del mondo dello spettacolo

Numerose personalità del mondo dello spettacolo e della musica hanno reso omaggio a Peppino Di Capri. Renato Zero, incontrato di recente, lo ha definito "un faro, un porto sicuro, un’anima generosa".

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, lo ha ricordato come simbolo di un'Italia raccontata attraverso la musica, un amico sincero, brindando alla sua immortalità. Il batterista Tullio De Piscopo ha salutato l'amico con dolore, ricordando avventure condivise, il suo contributo al twist italiano, il rapporto con i Beatles e la sua natura curiosa ed elegante, capace di far innamorare e sognare intere generazioni. Nino D’Angelo lo ha salutato sui social come "cantante sognatore e persona perbene", un "pezzo di Napoli senza tempo". Infine, Stefano De Martino, prossimo conduttore del Festival di Sanremo, ha reso omaggio pubblicando nelle sue storie social la celebre canzone "Vieneme 'nzuonno".