A Polignano a Mare, in occasione della 25ª edizione del festival Il Libro Possibile, il presidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha partecipato a un incontro pubblico il 10 luglio 2026. Durante il dialogo con Gianni Riotta, Tronchetti Provera ha sottolineato come "anche l'immigrazione possa diventare uno strumento di crescita", evidenziando la cruciale importanza di investire in tecnologia e capitale umano, con una particolare enfasi sulla formazione delle persone.

Formazione e integrazione: la visione sull'immigrazione

Tronchetti Provera ha ribadito che l'investimento primario per la crescita risiede nella formazione.

Ha proposto un approccio che preveda l'invio a scuola delle persone immigrate, affinché possano avere un'opportunità concreta. "Prima ovviamente si deve fare una scrematura, ma bisogna dare loro un'opportunità attraverso la formazione e l'educazione, un impegno che dovrebbe essere a livello europeo", ha dichiarato. Il manager ha poi specificato che coloro che giungono in Italia dovrebbero apprendere la lingua e acquisire competenze utili per un proficuo inserimento lavorativo, al fine di scongiurare il rischio di un loro scivolamento nella criminalità.

L'incontro ha toccato anche il tema dell'intelligenza artificiale (IA). Tronchetti Provera ha sostenuto con forza che "non esiste la possibilità di sviluppo dell'intelligenza artificiale senza l'uomo", illustrando come Pirelli, negli ultimi quindici anni, abbia investito su giovani competenti e sull'aggiornamento delle capacità del personale più esperto.

L'obiettivo strategico è stato quello di aggiungere persone, piuttosto che sostituirle, per incrementare la produttività e la competitività aziendale.

Il festival Il Libro Possibile: un palcoscenico per il dibattito

La 25ª edizione del festival Il Libro Possibile anima Polignano a Mare dall'8 all'11 luglio 2026, per poi proseguire con una seconda tappa a Vieste dal 21 al 25 luglio. Il tema centrale di quest'anno, "Discorso all’umanità", è ispirato al celebre monologo finale de Il grande dittatore di Charlie Chaplin, un potente richiamo ai valori di dignità, libertà e dialogo. Il ricco programma del festival si articola in sette suggestive piazze della città, ospitando oltre 300 personalità di spicco a livello nazionale e internazionale.

L'Europa tra ritardi, tecnologia e scenari geopolitici

Ampio spazio è stato dedicato anche alle riflessioni sulla situazione internazionale. Tronchetti Provera ha espresso preoccupazione per il "grande ritardo" dell'Europa, che "non si sta muovendo in modo adeguato", e ha criticato una leadership europea che appare "più preoccupata per le elezioni" che per le sfide comuni. Ha enfaticamente sottolineato l'urgenza di investire in tecnologia e armamenti, ritenendoli indispensabili per mantenere una posizione di rilievo nei contesti geopolitici globali. L'Europa, a suo avviso, non ha ancora investito a sufficienza per porsi come interlocutore alla pari di potenze come Stati Uniti e Cina.

Un altro tema affrontato è stato quello delle fake news, argomento presente anche nel romanzo di Gianni Riotta.

Tronchetti Provera ha condiviso la sua esperienza personale con episodi di disinformazione, evidenziando l'importanza cruciale della lettura e della conoscenza come strumenti fondamentali per discernere la veridicità delle informazioni e contrastare la disinformazione.