Il LA Shorts International Film Festival, storica rassegna di cortometraggi, celebra la sua 30ª edizione a Los Angeles, in corso dal 30 luglio al 12 agosto. La manifestazione si conferma una tappa cruciale per la corsa agli Oscar nella categoria dei cortometraggi. Per il terzo anno consecutivo, la direzione è affidata agli italiani Johnny Lambiase, originario di Monterotondo (Roma), e Jacqueline Pantano, cresciuta tra la capitale e la Sicilia. I due co-direttori raccontano come l'opportunità sia nata "per caso, per quelle coincidenze e sinergie che solo Los Angeles sa offrire", dopo l'incontro con il fondatore Robert Arentz, che cercava una nuova guida per il festival più longevo della città dedicato ai film sotto i 40 minuti.
Il festival assegna 14 premi, quattro dei quali garantiscono l'accesso diretto alla long list degli Oscar. Dal 1997, ben 69 registi che hanno partecipato al LA Shorts hanno ottenuto una candidatura alla statuetta e 18 l'hanno vinta. Ogni anno, circa 500 opere vengono proiettate davanti a oltre 10.000 spettatori, tra cui numerosi professionisti di Hollywood. Quest'anno, la presenza italiana è significativa tra cast e troupe, ma solo due film hanno l'Italia come Paese di produzione: "Mamma, That's All Right" di Valentina Signorelli, presentato da NIAF e dagli Aurelio De Laurentiis Film Prizes, e "Rebel Flowers" della cineasta napoletana Roberta Pia De Angelis.
Le opere italiane in concorso: storie e protagonisti
“Mamma, That's All Right”, prodotto da Valentina Signorelli con Lorenzo Giovenga e Lorenzo Lazzarini per Daitona, è un documentario che segue la vita di due musicisti siciliani emigrati negli Stati Uniti: il bassista Luca Chiappara e il chitarrista Mario Monterosso, stabiliti a Nashville e Memphis. Il film li accompagna nella quotidianità, tra la preparazione di una focaccia casalinga, videochiamate alla famiglia lontana e sessioni in sala di registrazione, fino all'incontro ai leggendari Sun Studios di Memphis, dove nel 1954 Elvis Presley incise il suo singolo seminale "That's All Right, Mama". La riflessione sul concetto di American dream – "poter diventare davvero te stesso" – si conclude con la partecipazione di Priscilla Presley, vedova del Re del Rock 'n' roll.
L'altro titolo italiano, “Fiori Ribelli”, scritto e diretto dalla napoletana Roberta Pia De Angelis, narra in diciotto minuti la storia di Angelica. Diventata suor Angela, si è rifugiata in un convento negli Stati Uniti per dimenticare un evento traumatico del passato. La visita inaspettata di una vecchia amica la costringe a confrontarsi con le sue scelte e a rivoluzionare la sua vita. La regista spiega che la figura della suora è ispirata a "una donna realmente esistita che non ho mai conosciuto: Suor Natalina, la zia di mia madre". Attraverso questa storia, De Angelis affronta da una prospettiva inedita temi come l'amicizia e la gestazione per altri.
Il LA Shorts: prestigio, storia e impatto internazionale
Fondato nel 1997 da Robert Arentz, il LA Shorts International Film Festival è accreditato da prestigiose istituzioni come l'Academy of Motion Picture Arts & Sciences (Oscar), la British Academy of Film and Television Arts (BAFTA), l'Academy canadese e l'Academy spagnola (Goya). Riconosciuto come la più prestigiosa e longeva kermesse di cortometraggi di Los Angeles, il festival proietta oltre 400 film e attira ogni anno circa 10.000 partecipanti, tra pubblico, professionisti di Hollywood e nuovi talenti provenienti da scuole di cinema e dal mondo indipendente. Nel corso degli anni, ha ospitato e premiato figure di spicco come i registi Jon Favreau, Paul Haggis, Bryan Singer e attori celebri quali Gary Oldman, James Woods, Martin Landau e Richard Dreyfuss.
Numerose star internazionali, tra cui Tim Burton, Sofia Coppola, Scarlett Johansson e Hilary Swank, hanno presentato le loro opere e frequentato il festival.
Le proiezioni si tengono presso i Regal Cinemas del complesso LA LIVE, un distretto di intrattenimento nel centro di Los Angeles, adiacente allo Staples Center e ai principali luoghi culturali della città. Il programma si distingue per la sua ricchezza e diversità, presentando opere di ogni genere – dai film studenteschi a quelli di registi affermati – offrendo una panoramica completa sulle nuove tendenze del cinema breve internazionale. I due co-direttori italiani concludono: "Siamo molto orgogliosi della qualità dei film selezionati, che verranno proiettati durante le giornate del festival. Che vinca il migliore!".