La ventisettesima edizione del Campionau Sardu de Sa Murra, prestigioso appuntamento con la tradizione isolana, ha visto trionfare la coppia di Villagrande formata da Nicola Monni e Fabio Floreddu. La manifestazione, ospitata a Urzulei e curata dal Sòciu po su Jocu de sa Murra con il fondamentale supporto del comitato Fedales 76-86-96, ha richiamato ben 34 coppie di giocatori, giunte da ogni angolo della Sardegna per contendersi l’ambito titolo.

La finale ha messo di fronte i campioni di Villagrande alla solida coppia di Urzulei, composta da Enrico Arba, un giocatore esperto già insignito di numerosi titoli, e dal giovane cugino Giorgio Arba, di soli 17 anni.

Monni, che già vantava una vittoria nella precedente edizione, ha saputo guidare il suo nuovo compagno Floreddu verso la conquista del titolo, prevalendo al termine di una sfida avvincente e combattuta.

Il podio e la vasta partecipazione

Il terzo gradino del podio è stato conquistato dalla coppia di Jerzu, Daniele Dessì e Fabiano Urru, che ha superato i concittadini di Urzulei Emilio Fancello e Nicola Pisu. L’evento ha registrato una partecipazione capillare, con giocatori provenienti da centri come Siniscola, Alà, Padru, Irgoli, Buddusò, Ortueri, Dorgali, Orgosolo, Baunei, Villagrande, Ilbono, Barisardo, Jerzu, Osini, Perdasdefogu e Villaputzu, a testimonianza del profondo radicamento del gioco nell’isola.

Il pubblico, numeroso e appassionato, ha gremito la Piazza Funtana Bècia e l’adiacente anfiteatro, seguendo con entusiasmo ogni fase della competizione. Tra i momenti più significativi, si sono distinte le giocate di Ramona Lai, una giovane di Siniscola di appena 14 anni, che ha dimostrato grande abilità confrontandosi con avversari ben più esperti. La serata è stata arricchita da esibizioni culturali, con i due tenores di Urzulei, Memòria e Identidade e Su Narcone, e i tradizionali balli sardi accompagnati dalle melodie degli organetti di Eugenio Cabras e Pietro Cabiddu, creando un’atmosfera di festa e condivisione.

La morra: tra gioco e tradizione

La morra, nel contesto di questa manifestazione, si conferma non solo un gioco di abilità basato su gesti e voce, ma una vera e propria disciplina che richiede memoria, rapidità di calcolo, intuito, logica e strategia.

La competizione di Urzulei si inserisce a pieno titolo tra gli appuntamenti più importanti dedicati alla tradizione popolare sarda, fungendo da punto di incontro per giocatori di ogni età e provenienza e contribuendo a rafforzare i legami comunitari.

L’edizione di Urzulei ha mantenuto il tradizionale formato a coppie, affiancando alla gara momenti di musica e balli tradizionali. Il programma ha così saputo unire l’aspetto puramente competitivo del Campionau Sardu de Sa Murra con la valorizzazione delle espressioni culturali locali, ponendo al centro della manifestazione le sfide tra i “murradores” e l’inestimabile patrimonio identitario dell’isola.