Il regista Nanni Moretti torna alla Mostra del Cinema di Venezia con il film Succederà questa notte. Il suo ritorno al Lido riaccende i riflettori su un significativo retroscena legato a Palombella Rossa. La notizia, riportata da Roma il 31 agosto 2026, ruota intorno al ricordo del critico cinematografico e curatore di festival Mario Sesti, che ricostruisce il percorso con cui il film arrivò a Venezia dopo il rifiuto della Mostra diretta da Guglielmo Biraghi.

L'episodio risale a una tarda serata di giugno del 1989, durante una telefonata tra Sesti e Moretti.

Il cuore della telefonata fu la comunicazione ricevuta dal regista: “Biraghi mi ha detto che non prenderà il mio film a Venezia”. Nanni Moretti non era ancora l’autore abitualmente presente nei principali festival internazionali, ma aveva già ottenuto il Leone d’Argento a Venezia nel 1981 con Sogni d’oro e l’Orso d’Argento a Berlino nel 1986 per La messa è finita. Tali riconoscimenti rendevano il rifiuto di Palombella Rossa un evento particolarmente notevole.

Il percorso alternativo: dalla bocciatura alla Settimana della Critica

Dopo la mancata selezione in concorso, Moretti e Sesti valutarono la possibilità di far vedere Palombella Rossa al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, che curava a Venezia la Settimana della Critica.

Sesti ricordò che la Settimana selezionava solo opere prime e seconde, ma Moretti indicò l’ipotesi di un evento speciale. Questa soluzione aprì una strada diversa dalla competizione ufficiale e dal fuori concorso, permettendo al film di trovare il suo spazio al Lido.

Sesti, membro del direttivo del Sindacato presieduto da Lino Miccichè e con Franco Montini e Piero Spila, presentò la proposta. Moretti organizzò un’anteprima alla quale parteciparono Enrico Magrelli, fiduciario della Settimana della Critica, insieme a Giovanni Buttafava, Emanuela Martini e Roberto Ellero, figure chiave per la valutazione.

L'approdo a Venezia: un programma speciale

Fu così che Palombella Rossa, grazie a questa strategia alternativa, approdò a Venezia.

Il film fu presentato come un programma speciale all'interno della Settimana Internazionale della Critica. In quella sede, l'opera di Nanni Moretti iniziò il suo percorso per diventare un cult, affermandosi nel panorama cinematografico nonostante il rifiuto iniziale.