Dwayne Johnson torna a vestire i panni del semidio Maui nella versione live action di Oceania, il film Disney atteso nelle sale italiane il 19 agosto 2026. A dieci anni dal suo debutto vocale nel ruolo per l’animazione originale, Johnson è ora protagonista in carne e ossa sotto la direzione di Thomas Kail. Nonostante l'entusiasmo per il ritorno, il film ha registrato risultati deludenti al botteghino internazionale: a fronte di un costo di produzione di circa 250 milioni di dollari, gli incassi in Nord America si sono fermati a 55 milioni, con un totale globale di circa 107 milioni.

La nuova protagonista, Vaiana, figlia del capo dell’isola di MotuNui, è interpretata dall’australiana diciannovenne Catherine Laga'aia, selezionata tra oltre 32 mila candidate. Sia Johnson che Laga'aia condividono origini polinesiane, un aspetto centrale della narrazione. Johnson ha evidenziato l'importanza di questo legame culturale: “Abbiamo modo di mostrare ancora di più quanto sia ricca questa cultura, la sua capacità di condivisione”. L'attore ha inoltre dedicato la sua interpretazione al nonno, scomparso quando lui era bambino, descrivendolo come “una persona eccezionale sotto ogni punto di vista”.

Il legame personale e la vulnerabilità di Maui

Il personaggio di Maui, carismatico ed egocentrico, è stato oggetto di una riflessione personale da parte di Johnson.

“Molto egocentrico, e in questo forse non gli somiglio, anche se potrebbe sembrare”, ha affermato sorridendo. L’attore ha rivelato di aver imparato il valore della vulnerabilità grazie alle donne della sua vita—la moglie e le tre figlie—e ha sottolineato l'importanza per gli uomini di aprirsi: “È qualcosa che non è nella nostra natura. Forse le nuove generazioni comprenderanno meglio il potere della vulnerabilità e dell’apertura. Riuscire a chiedere aiuto è come avere un super potere”.

Johnson ha ricordato un episodio significativo della vita del nonno, un wrestler rispettato negli anni Sessanta, che difese il collega Pat Patterson—il primo lottatore professionista apertamente omosessuale—da atti di bullismo.

Questo gesto ha rappresentato per l'attore un esempio di integrità e coraggio.

Le strategie Disney tra successi e nuove produzioni

Nonostante la tiepida accoglienza di Oceania live action, Disney prosegue la sua strategia di remake con attori reali. Sono già stati annunciati i prossimi adattamenti: Rapunzel, previsto per marzo 2028, e Lilo & Stitch 2, in arrivo a maggio 2028. Il film diretto da Thomas Kail si distingue per la cura nella rappresentazione delle culture polinesiane e per la scelta di un cast autentico, come dimostra la selezione di Catherine Laga'aia, le cui origini si radicano profondamente nel contesto narrativo.

La saga di Oceania, sia nella sua versione animata che live action, si configura come un punto di riferimento nella promozione della rappresentazione delle culture oceaniche nel cinema.

Il percorso di Vaiana verso la scoperta di sé e l'evoluzione di Maui, che impara a mostrare le sue fragilità, offrono modelli narrativi che valorizzano le diversità culturali e superano gli stereotipi. Questa attenzione si riflette nella selezione del cast e nella resa visiva, confermando una tendenza che le grandi major intendono rafforzare nelle future produzioni.