Il celebre cantante e musicista britannico Phil Collins ha condiviso pubblicamente la sua difficile battaglia contro l'alcolismo, rivelando uno dei periodi più critici della sua vita. In un'intervista al Sunday Times, Collins ha raccontato di essere stato ricoverato in ospedale per ben sette mesi nel 2023 a causa della sua dipendenza dall'alcol, una condizione che ha portato a un grave cedimento dei reni e al blocco degli organi vitali. “Le persone venivano a dirmi addio, ma io non lo ricordo, non avevo idea di cosa stesse succedendo. Sarebbe potuto finire davvero male”, ha affermato Collins, sottolineando la gravità della sua situazione.

Durante il lungo ricovero, ci sono stati momenti in cui il personale medico e i suoi familiari hanno persino considerato l'ipotesi di mantenerlo in vita solo attraverso il supporto artificiale. Collins ha dichiarato con fermezza: “Inutile dire che non ho più bevuto da allora”, evidenziando la sua determinazione a mantenere la sobrietà dopo un'esperienza così traumatica. Il musicista ha anche menzionato che i problemi legati all'alcolismo erano già emersi nel 2015, in seguito al divorzio dalla sua terza moglie, Orianne Cevey. Negli anni successivi, Collins ha dovuto affrontare numerose sfide per la sua salute, inclusi dolori al collo e alla schiena, complicazioni dovute al diabete e difficoltà a suonare la batteria, lo strumento che considera il suo grande amore fin dall'infanzia.

Ha espresso il profondo desiderio di poter tornare, un giorno, a suonare il suo amato strumento.

Il ricovero e il percorso di recupero

Gli eventi più critici si sono verificati tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024. Il ricovero è avvenuto in una clinica svizzera, dove la situazione del musicista è stata considerata talmente grave che il suo manager ha convocato i cinque figli per prepararli a un possibile addio. Collins ha ricordato quei momenti drammatici: “I miei reni stavano fallendo, i miei organi si stavano paralizzando. La gente veniva a salutarmi. Ma non mi ricordo nemmeno che siano venuti, non avevo idea di ciò che stava accadendo”. Ha ammesso candidamente: “Bevevo vino appena sveglio… un bicchiere di vino era quello che volevo per colazione… non mi rendevo conto di avere un problema”.

L'ospedalizzazione, iniziata a dicembre 2023, è durata sette mesi, durante i quali Collins è stato assistito in un reparto di terapia intensiva. Da quel momento, il musicista ha mantenuto una totale sobrietà. Negli ultimi mesi, Collins ha anche intrapreso un percorso di riconciliazione familiare, ristabilendo relazioni più serene con la figlia Lily e con la seconda moglie, Jill Tavelman. Quest'ultima è coinvolta nell'organizzazione di una prossima asta benefica a Los Angeles, un'iniziativa volta a sanare vecchie tensioni familiari e a promuovere la guarigione.

Carriera, salute e la passione per la musica

Phil Collins è universalmente riconosciuto come uno dei più influenti esponenti della musica pop e rock dagli anni Settanta a oggi, sia per il suo ruolo di batterista e cantante nei Genesis che per la sua brillante carriera da solista.

La sua storia personale negli anni recenti è stata purtroppo segnata da continue problematiche di salute, tra cui difficoltà motorie che lo hanno temporaneamente allontanato dalle esibizioni dal vivo e dalla possibilità di suonare la batteria. Il batterista ha espresso pubblicamente il suo rammarico per questi limiti, spiegando che suonare lo strumento è sempre stata la sua passione primaria fin dall'infanzia.

Nonostante le severe complicazioni fisiche – legate a operazioni al collo, dolori alla schiena e la diagnosi di diabete negli ultimi anni – Collins ha sottolineato nell'intervista di sentirsi oggi molto fortunato per essere riuscito a superare una situazione che avrebbe potuto avere un esito fatale. I suoi fan e l'intera comunità musicale continuano a sostenerlo nel suo cammino di recupero personale e professionale, in attesa di possibili future iniziative artistiche.